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Un condannato a morte è fuggito

(1956) R: Robert Bresson A: François Leterrier, Charles Le Clainche, Maurice Beerblock, Roland Monod. Storia dell’evasione di un prigioniero politico francese dalle prigioni tedesche durante la Seconda guerra mondiale. Punto apicale della cinematografia d’oltralpe, è un’opera bella e meditativa. Premio per la regia a Cannes.

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Diario di un ladro

(1959) R: Robert Bresson A: Martin LaSalle, Marika Green, Jean Pélégri, Dolly Scal. Pellicola memorabile che racconta la storia travagliata di un borseggiatore in un modo intimo e coinvolgente. Tratto con disinvoltura da Delitto e castigo di Dostoevskij.

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Il diario di un curato di campagna

(1951) R: Robert Bresson A: Claude Laydu, Nicole Ladmiral, Jean Riveyre, Adrien Borel. Giovane sacerdote malaticcio fatica ad essere accettato dagli abitanti di un paesino della campagna francese. Dal romanzo di Georges Bernanos, una esperienza mistica intensa e sofferta.

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Diario di un ladro

(1959) R: Robert Bresson A: Martin LaSalle, Marika Green, Jean Pélégri, Dolly Scal. Superba storia di redenzione attraverso l’amore di un ladruncolo, messa in scena con perizia, eleganza e trasporto. Fra le pietre miliari della cinematografia d’oltralpe.

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Au hasard Balthazar

(1966) R: Robert Bresson A: Anne Wiazemsky, Walter Green, Francois Lafarge. Bresson narra la triste storia di un somaro. Pellicola allegorica sulla miseria umana, traboccante di poesia, alla fine altro non è che un potente saggio sulla compassione.