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Al di là delle nuvole

(1995) R: Michelangelo Antonioni, Wim Wenders A: Fanny Ardant, John Malkovich, Kim Rossi Stuart, Jean Reno, Sophie Marceau. Queste quattro storie di amore e disamore costituiscono un prezioso cinepezzo di una forza poetica e visuale senza pari. Ispirato a un libro dello stesso Antonioni. David di Donatello alla fotografia e Nastro d’argento a Lucio Dalla per le musiche.

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Bullet Head

(2017) R: Paul Solet A: Adrien Brody, Antonio Banderas, John Malkovich, Rory Culkin. Banda di malviventi si trova intrappolata in un magazzino sotto sorveglianza di un cane. Thriller cinofilo efficace ed elettrizzante con un notevole cast.

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L’impero del sole

(1987) R: Steven Spielberg A: Christian Bale, John Malkovich, Miranda Richardson, Nigel Havers. Basato su un romanzo autobiografico, racconta di un ragazzino figlio di papà (Bale) che vive nella colonia inglese di Shangai. Nel 1941, durante l’invasione giapponese, viene separato dai genitori e messo in un campo di prigionia. Dramma possente di una qualità evocativa tipica del suo autore, con delle scene memorabili monumentalmente contornate dalle musiche di John Williams. C. Bale è giovanissimo e talentuoso.

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Con Air

(1997) R:  Simon West A: Nicolas Cage, John Cusack, John Malkovich, Colm Meaney. L’ex ranger ingiustamente detenuto Cage si trova su un aereo della polizia pieno di cattivi che cercano di dirottarlo. Non offre molto di più di bei dialoghi e belle capriole ma direi che ce lo si può far bastare. Cage che sfoggia i muscoletti sotto la canotta fa sostanzialmente un buon effetto.

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Changeling

(2008) R: Clint Eastwood A: Angelina Jolie, Colm Feore, Amy Ryan, Gattlin Griffith, John Malkovich. Ispirato ad eventi realmente accaduti a Los Angeles negli anni ’20, parla di una madre a cui rapiscono il figlio, ma una volta che la polizia lo ritrova e glielo riconsegna la donna inizia a credere che il figlio che gli hanno ridato non sia il suo. Melodramma oscuro e pieno di insidie, una volta trovato però il filo lo si segue con grande interesse. Bene la Jolie che si infila calorosamente nella parte. Premio speciale per Eastwood a Cannes.

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Le relazioni pericolose

(1988) R: Stephen Frears A: Glenn Close, John Malkovich, Michelle Pfeiffer, Swoosie Kurtz. Investigazione curiosa, umoristica e perversa sulla seduzione, avente come protagonisti due ex amanti nella Francia rivoluzionaria. Dal romanzo omonimo, ottenne 3 Oscar per sceneggiatura, scenografia e costumi.

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Nel centro del mirino

(1993) R: Wolfgang Petersen A: Clint Eastwood, John Malkovich, Rene Russo, Dylan McDermott. Eastwood è un agente di scorta del Presidente americano e per proteggerlo se la deve vedere con lo psicotico Malkovich. Thriller al top di gamma, notevolmente coinvolgente, che gode di due performance all’altezza del carisma dei rispettivi esecutori.

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Il tè nel deserto

(1990) R: Bernardo Bertolucci A:  Debra Winger, John Malkovich, Campbell Scott, Jill Bennett. Dall’omonimo romanzo di Paul Bowles, marito musicista e moglie scrittrice assieme ad un amico in cerca di avventura decidono di fare un viaggio in Africa per ritrovare un po’ di quella ispirazione che non hanno più. Lungo e poderoso viaggio psico-erotico alla ricerca di sé. La fotografia di Vittorio Storaro mozza il fiato.

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Giovanna d’Arco

(1999) R: Luc Besson A: Milla Jovovich, John Malkovich, Rab Affleck, Stephane Algoud. Storia della condottiera francese che finì al rogo per la Francia e per Dio. L’approccio di Besson alla figura dell’eroina è piuttosto creativo e di scarso approfondimento, ben pagano però delle smaglianti scene di battaglia e una fremente Jovovich nell’armatura di Giovanna.

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Mary Reilly

(1996) R: Stephen Frears A: Julia Roberts, John Malkovich, George Cole. Cameriera (Roberts) ignara della trasformazione che subisce si innamora di Dr. Jekyll/Mr. Hyde. Il mito di Stevenson messo in scena con smagliante eleganza, carica erotica e una buona dose di magnetismo attoriale.