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Grisbì

(1954) R: Jacques Becker A: Jean Gabin, René Dary, Dora Doll, Vittorio Sanipoli, Lino Ventura. Gabin (che vinse la Coppa Volpi a Venezia) è implacabile nel ruolo di un malavitoso costretto a scegliere fra il bottino di un colpo e la vita del suo compagno di crimine. Basato su un romanzo di Albert Simonin.

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Scarface – Lo sfregiato

(1932) R: Howard Hawks, Richard Rosson A: Paul Muni, Ann Dvorak, Karen Morley, Osgood Perkins. Dall’omonimo romanzo, storia di un gangster ambizioso e spericolato stile Al Capone nella Chicago degli anni Venti. Solido e brutale, un film da vedere un milione di volte. Rifatto con libertà e rinnovato ardore nel 1983 da Brian De Palma.

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La furia umana

(2003) R: Raoul Walsh A: James Cagney, Virginia Mayo, Edmond O’Brien, Margaret Wycherly. Cagney è semplicemente magnifico nella parte di un malvivente ossessionato dalla madre. Gangsteristico fenomenale con una battuta finale da annali del cinema.

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Capone

(2020) R: Josh Trank A: Tom Hardy, Linda Cardellini, Matt Dillon, Al Sapienza. Tom Hardy è la cosa che più si avvicina a Marlon Brando, ed è solo grazie a lui se questo film obnubilato e inconcludente sull’ultimo periodo della vita di Al Capone non affonda. Una performance capolavoriale assolutamente da non perdere.

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Asfalto che scotta

(1960) R: Claude Sautet A: Lino Ventura, Sandra Milo, Jean-Paul Belmondo, Marcel Dalio. Il ricercato per omicidio Ventura si dà alla macchia aiutato dal giovane gangster Belmondo. Stilizzato e fortemente attraente, con delle performance stellari. Tratto da un romanzo di José Giovanni, è da considerarsi fra i migliori gialli della cinematografia francese.

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Vallanzasca – Gli angeli del male

(2010) R: Michele Placido A: Kim Rossi Stuart, Filippo Timi, Valeria Solarino, Moritz Bleibtreu. Vivido e coinvolgente film gangsteristico sul bandito Renato Vallanzasca, impeccabilmente diretto da Placido mentre Rossi Stuart fornisce una rappresentazione fervida e spietatamente affascinante del leggendario criminale.

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Lawless

(2012) R: John Hillcoat A: Tom Hardy, Shia LaBeouf, Guy Pearce, Jason Clarke. Vera storia di una leggendaria famiglia di commercianti abusivi di alcol durante il periodo del Proibizionismo. Quintalate di violenza e recitazione fortemente carismatica sono tutto ciò che questo film ha da offrire, ma direi che basta e avanza per farne un appetitoso intrattenimento.

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Mean Streets – Domenica in chiesa, lunedì all’inferno

(1978) R: Martin Scorsese A: Robert De Niro, Harvey Keitel, David Proval, Amy Robinson. Ragazzo di Little Italy prova a farsi strada nella malavita locale. Complice un montaggio vorticoso nonché una puntigliosa ricostruzione ambientale, questa storia di gangsterismo scorsesiano conquista grazie a una recitazione esaltante.

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Black Mass – L’ultimo gangster

(2015) R: Scott Cooper A: Johnny Depp, Benedict Cumberbatch, Dakota Johnson, Joel Edgerton. Chi dice che Depp è in fase calante non ha ancora visto questo film! Tratta dall’omonimo libro, la pellicola è la storia vera di un criminale anni 70 di South Boston che decide di collaborare con l’FBI per sbarazzarsi di un nemico comune : la mafia italiana. Appassionante, violento, sardonico, è tutto quanto come dev’essere un film di gangster per farsi ricordare. J. Depp irriconoscibile nell’aspetto ma è ampiamente riconoscibile nel fervore che mette in ogni prova.

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Pulp Fiction

TOP (1994) R: Quentin Tarantino A: John Travolta, Uma Thurman, Samuel L. Jackson, Harvey Keitel, Tim Roth, Bruce Willis, Christopher Walken, Rosanna Arquette. Tarantino scrive tre storie di malavita, il resto lo fanno Travolta e compagnia sparante. Dialoghi vivacissimi, violenza che diventa quasi spassosa, personaggi delineati alla perfezione, almeno due scene memorabili… cosa volere di più! Tantissimi i riconoscimenti, fra cui Palma d’Oro a Cannes e Oscar per la miglior sceneggiatura originale a Quentin Tarantino e Roger Avary.