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Yakuza

(1974) R: Sydney Pollack A: Robert Mitchum, Ken Takakura, Brian Keith, Herb Edelman. Poliziesco con una bella suspense e recitato benissimo, racconta di un americano che torna in Giappone dopo anni per liberare la figlia dell’amico sequestrata dalla mafia giapponese.

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Le catene della colpa

(1947) R: Jacques Tourneur A: Robert Mitchum, Jane Greer, Kirk Douglas, Rhonda Fleming. Mitchum è sensazionale nella parte di un tranquillo gestore di una stazione di servizio che vede riemergere prepotentemente il suo oscuro passato. Paradigmatico film “nero” suggestivamente ombreggiato e con dei dialoghi ficcanti. Rifacimento dal titolo DUE VITE IN GIOCO (1984).

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Gli ultimi fuochi

(1976) R: Elia Kazan A: Robert De Niro, Tony Curtis, Robert Mitchum, Jeanne Moreau. De Niro è un brillante uomo d’affari che entra in crisi quando conosce una ragazza che gli ricorda la moglie scomparsa. L’ultimo fuoco registico di Kazan non brucia particolarmente se non grazie al sempre indicibilmente carismatico Bob De Niro. Basato su un romanzo di F. Scott Fitzgerald dallo stesso titolo.

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La magnifica preda

(1954) R: Otto Preminger, Jean Negulesco (non accreditato) A: Robert Mitchum, Marilyn Monroe, Rory Calhoun, Tommy Rettig. Mitchum appena uscito di galera deve recuperare il figlioletto che nel frattempo è stato affidato alle cure della cantante Marilyn. Primo e ultimo western di Preminger, non sarà certo il western più affascinante che esista, ma le due star protagoniste sono senz’altro fra le star più affascinanti che siano mai esistite. Vale dunque la pena di darci un’occhiata.

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Il giorno più lungo

(1962) R: Ken Annakin, Andrew Marton, Bernhard Wicki A: John Wayne, Robert Mitchum, Henry Fonda. Brillante racconto dello sbarco degli Alleati in Normandia. Fra gli ultimi grandi film sulla Seconda guerra mondiale, propagandistico ma mastodontico in scenari, fotografia e cast.

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La morte corre sul fiume

TOP (1955) R: Charles Laughton A: Robert Mitchum, Shelley Winters, Lillian Gish. Fanatico religioso con le dita tatuate sposa la moglie di un rapinatore per recuperare il bottino di un colpo. Noir tratto da un romanzo che ha per tema la lotta fra il bene e il male, di cui l’oscuro e bipolare Mitchum è ideale interprete.