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Americani

(1992) R: James Foley A: Al Pacino, Jack Lemmon, Alec Baldwin, Alan Arkin, Kevin Spacey, Ed Harris, Jonathan Pryce. Dramma dal bestiale coro attorico e con una sceneggiatura solida e fortemente eccitante a firma David Mamet sul mondo dei venditori immobiliari. Nominato agli Oscar Pacino per il miglior attore non protagonista.

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La regola del sospetto

(2003) R: Roger Donaldson A: Al Pacino, Colin Farrell, Bridget Moynahan, Gabriel Macht. Farrell è un genietto dei computer appena assunto dalla CIA a cui viene affidato il compito di sorvegliare una collega sospettata di essere un’infiltrata. Thriller azionistico discretamente divertente, bene congeniato e con dei begli interpreti. Non il massimo dell’imprevedibilità forse ma costituisce ad ogni modo un buon passatempo.

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Seduzione pericolosa

(1989) R: Harold Becker A: Al Pacino, Ellen Barkin, John Goodman, Michael Rooker. Il poliziotto Pacino nel corso di un’indagine su un serial killer intreccia una relazione con una sospettata. Splendidamente recitato, è un thriller ingegnoso e sexy.

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E giustizia per tutti

(1979) R: Norman Jewison A: Al Pacino, Jack Warden, John Forsythe, Lee Strasberg. Pacino è un avvocato idealista costretto a difendere un giudice pur credendolo colpevole. Se il film tituba fra l’umorismo e il dramma, A. Pacino non tituba affatto nel fornirci una prestazione come al solito massiccia e piena di fervore.

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Panico a Needle Park

(1971) R: Jerry Schatzberg A: Al Pacino, Kitty Winn, Alan Vint, Richard Bright. Racconto duro di una storia d’amore fra due tossici nuiorchesi. La qualità migliore di questo bel film sulla dipendenza sono le interpretazioni dannatamente vere di Pacino (al suo primo ruolo da protagonista… figuratevi il secondo e il terzo!) e della Winn.

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Quel pomeriggio di un giorno da cani

(1975) R: Sidney Lumet A: Al Pacino, John Cazale, Penelope Allen, Sully Boyar. Pacino (con la splendida voce di Giancarlo Giannini) è un piccolo rapinatore che prova a svaligiare una banca a Brooklyn ma qualcosa non va. Basato su una storia vera, è una pellicola piena di brio, di bella atmosfera settantesca con pregevoli vedute nuiorchesi. Se non è la più centrata delle performance di Al Pacino, è senza dubbio fra le prime 3/4.

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Americani

(1992) R: James Foley A: Al Pacino, Jack Lemmon, Alec Baldwin, Alan Arkin, Ed Harris, Jack Lemmon, Kevin Spacey, Jonathan Pryce. Entrata a pie’ pari nel magico mondo degli agenti immobiliari. Adattamento per il grande schermo di una pièce teatrale di David Mamet, sceneggiato dallo stesso, risulta come un testo filmico pungente finemente umoristico al servizio di un fenomenale carrozzone di attori.

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Insider – Dietro la verità

(1999) R: Michael Mann A: Russell Crowe, Al Pacino, Christopher Plummer. Thriller energico che racconta dei meccanismi che stanno dietro alle multinazionali del tabacco. Un film coraggioso e di stile, dalle performance tutte eccelse.

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Cruising

(1980) R: William Friedkin A: Al Pacino, Paul Sorvino, Karen Allen. A New York c’è un maniaco ammazza-gay, gli dà la caccia il poliziotto Pacino. Tratto da un romanzo di Gerald Walker, per quanto vagamente retorico nella descrizione del mondo omosessuale, il film finisce per essere decisamente avvincente.

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Paura d’amare

(1991) R: Garry Marshall A:  Al Pacino, Michelle Pfeiffer, Hector Elizondo. Pacino esce di galera, trova lavoro come cuoco e s’innamora. Da un’opera teatrale, un superbo ritratto della solitudine. Pacino (magnificamente doppiato da Ferruccio Amendola) attrae fortemente, la Pfeiffer la imbruttiscono ma piace lo stesso.