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Ascensore per il patibolo

(1958) R: Louis Malle A: Jeanne Moreau, Maurice Ronet, Georges Poujouly, Yori Bertin. Dal romanzo omonimo, due amanti decidono di far fuori il marito di lei, ma non hanno fatto i conti con un ascensore bloccato. Lussuoso esordio nella regia di Malle con un noir raffinato e di grande impatto.

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Storia immortale

(1968) R: Orson Welles A: Orson Welles, Jeanne Moreau, Roger Coggio, Norman Eshley. Immortale pezzo di storia del cinema, racconta di un vecchio mercante che cerca di portare a compimento la leggenda di un marinaio pagato da un riccone per accoppiarsi con la di lui moglie. Al suo primo cimento col colore, Welles prende un racconto di Karen Blixen e ne ricava un’opera deliziosamente strana e visualmente portentosa.

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Falstaff

(1965) R: Orson Welles A: Orson Welles, Jeanne Moreau, Margaret Rutherford, John Gielgud. Imperioso, strambo e visualmente sorprendente dramma tratto da Shakespeare. In originale, narrazione di Ralph Richardson. Premiato al Festival di Cannes.

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Gli ultimi fuochi

(1976) R: Elia Kazan A: Robert De Niro, Tony Curtis, Robert Mitchum, Jeanne Moreau. De Niro è un brillante uomo d’affari che entra in crisi quando conosce una ragazza che gli ricorda la moglie scomparsa. L’ultimo fuoco registico di Kazan non brucia particolarmente se non grazie al sempre indicibilmente carismatico Bob De Niro. Basato su un romanzo di F. Scott Fitzgerald dallo stesso titolo.

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La notte

(1961) R: Michelangelo Antonioni A: Marcello Mastroianni, Jeanne Moreau, Monica Vitti. La Moreau e’ annoiata e in crisi col flaccido marito Mastroianni. Rarefatto racconto di un ménage à deux con incursione di un trois, una Monica Vitti splendida firma l’interpretazione della vita.

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Jules e Jim

(1962) R: Francois Truffaut A: Jeanne Moreau, Oskar Werner, Henri Serre. Truffaut racconta il ménage à trois fra due amici e una giovane anticonformista. Uno dei registi più emblematici della Nouvelle vague ci regala un’opera di gran fascino, trasgressiva e desiderio-centrica. Fate attenzione ai fermo immagine ! Dal romanzo di H.P. Roché.