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Le notti di Cabiria

(1957) R: Federico Fellini A: Giulietta Masina, François Périer, Franca Marzi, Dorian Gray. Cabiria è una battona romana che culla sempre dentro di sé il desiderio di poter un giorno cambiare vita. Fra i primi 3/4 capolavori felliniani, dramma raro, incredibilmente poetico, tristemente comico e straordinariamente toccante, che beneficia di una interpretazione da manuale della Masina. Oscar come miglior film straniero e premio per la miglior attrice a Giulietta Masina a Cannes.

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Giulietta degli spiriti

(1965) R: Federico Fellini A: Giulietta Masina, Sandra Milo, Mario Pisu, Valentina Cortese. Signorotta dell’alta borghesia romana (Masina) viene convinta a partecipare a delle sedute spiritiche affinché si decida a lasciare il marito traditore. Manifestazione meravigliosa e abbagliante della sconfinata immaginazione felliniana. Come scrisse qualcuno, siamo in presenza di “cinema da maestro”. Primo lungometraggio a colori del cineasta riminese.

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La strada

(1954) R:  Federico Fellini A: Anthony Quinn, Giulietta Masina, Richard Basehart, Aldo Silvani. Quinn è un rozzo circense girovago che si porta in giro per i suoi spettacoli la tenera e fragile Masina. Il film che ha fatto conoscere al mondo l’autore riminese (che gli valse l’Oscar come miglior film straniero) è un dramma di potentissimo sentimentalismo tragico, irraggiato dalla proverbiale fantasia felliniana e impreziosito da una colonna sonora lacerante di Nino Rota.