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Agente Lemmy Caution: missione Alphaville

(1965) R: Jean-Luc Godard A: Eddie Constantine, Anna Karina, Akim Tamiroff, Howard Vernon. L’agente governativo Constantine viene inviato in missione segreta ad Alphaville, città futuristica sperduta nella galassia. Scritto e diretto da Godard, è un visionario fanta-noir di classe che si vede ancora bene nonostante l’età. Orso d’oro a Berlino ’65.

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Il bandito delle 11

(1965) R: Jean-Luc Godard A: Jean-Paul Belmondo, Anna Karina, Graziella Galvani, Aicha Abadir. Belmondo si innamora così perdutamente della misteriosa baby-sitter (Karina) assunta dalla moglie da arrivare ad abbandonare la famiglia per fuggire con lei. Dramma eccentrico ma di fascino raro, minaccia di essere la maggior prova del regista francese.

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Bande à part

(1964) R: Jean-Luc Godard A: Anna Karina, Sami Frey, Claude Brasseur, Danièle Girard, Louisa Colpeyn. Tre pelandroni cinefili pianificano una rapina ad imitazione degli eroi negativi che vedono nei film. Estroso e attraente, un film da non poter evitare.

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Questa è la mia vita

(1962) R: Jean-Luc Godard A: Anna Karina, Sady Rebbot, André S. Labarthe, Guylaine Schlumberger. Strutturato in 12 episodi, racconta le vicende della squillo parigina Nanà (una Karina molto al di là di carina). Film onesto, puro e lacerante. Fu Leone d’argento a Venezia.

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Il disprezzo

(1963) R: Jean-Luc Godard A: Brigitte Bardot, Jack Palance, Michel Piccoli, Giorgia Moll. Da Moravia, storia metacinematografica dell’incrinarsi del rapporto coniugale fra uno sceneggiatore (Piccoli) e la sua bella moglie (Bardot), la quale verrà sottoposta alle sortite galanti di un cineasta (Palance). La regia è elegante, l’uso della fotografia sapiente, la presenza di Brigitte Bardot, per quanto senza sussulti, carezzevole e divistica.

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Fino all’ultimo respiro

TOP (1960) R: Jean-Luc Godard A: Jean-Paul Belmondo, Jean Seberg, Daniel Boulanger. L’iconico muso da pugile Belmondo è un damerino braccato dalla polizia che vuol fuggire in Italia assieme a una giovane americana. Da una storia di François Truffaut, girato per le strade di Parigi con zero soldi, una pellicola rivoluzionaria, seducente, epocale. Film-manifesto della Nouvelle vague.