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Il dottor Zivago

(1965) R: David Lean A: Omar Sharif, Julie Christie, Geraldine Chaplin, Rod Steiger. Superlativo benché lunghissimo melodramma tratto dal capolavoro letterario di Boris Pasternak su un medico russo sposato che al fronte durante il primo conflitto mondiale si innamora di una crocerossina. Pellicola colossale di fascino imperituro, appassionante e commovente. Ottenne ben 5 Oscar, per sceneggiatura, fotografia, scenografia, costumi e colonna sonora.

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La calda notte dell’ispettore Tibbs

(1967) R: Norman Jewison A: Sidney Poitier, Rod Steiger, Warren Oates, Lee Grant. Poliziotto bianco e poliziotto nero collaborano non senza difficoltà a un caso di omicidio nel profondo sud degli USA. Combo di dramma criminale e dramma sociale ben gestito da tutti, avvincente, con una magnifica colonna sonora firmata Quincy Jones. Vincitore di 5 Oscar: film, attore protagonista, sceneggiatura, montaggio, sonoro.

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Giù la testa

(1971) R: Sergio Leone A: Rod Steiger, James Coburn, Romolo Valli, Maria Monti. Sullo sfondo della rivoluzione messicana, due loschi individui si mettono insieme per espugnare una banca. Leone tira fuori le sue consuete “visioni western”, un bel manipolo di attori e l’incisiva colonna sonora di Morricone fanno il resto. Seconda pellicola della “trilogia del tempo”, segue C’ERA UN VOLTA IL WEST e precede C’ERA UNA VOLTA IN AMERICA.

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Il colosso d’argilla

(1956) R: Mark Robson A: Humphrey Bogart, Rod Steiger, Jan Sterling. Ultimo film di Bogart che fa un ex giornalista sportivo ingaggiato per lanciare un pugile argentino con incontri truccati. Liberissimamente ispirato alla vita di Primo Carnera, un film asciutto ed energico fondato sull’asse ring/vita, pregno di grazia attoriale.