(1990) R: John Waters A: Johnny Depp, Ricki Lake, Amy Locane. Baltimora anni ’50 : Depp è un ribelle (ma va?) che si innamora della giovane Locane. Sulle coordinate di GREASE, piacevole musical di belle ambientazioni ottimamente interpretato.

(1990) R: John Waters A: Johnny Depp, Ricki Lake, Amy Locane. Baltimora anni ’50 : Depp è un ribelle (ma va?) che si innamora della giovane Locane. Sulle coordinate di GREASE, piacevole musical di belle ambientazioni ottimamente interpretato.

(2000) R: Keenen Ivory Wayans A: Anna Faris, Jon Abrahams, Marlon Wayans. Parodia mooooolto scurrile del film dell’orrore SCREAM. Primo di una lunga serie, ameno e simpatico da vedere con gli amici. Stop. Ma del resto, cos’altro ci si deve aspettare da una parodia!

(2001) R: Sean Penn A: Jack Nicholson, Benicio Del Toro, Patricia Clarkson. Poliziotto quasi alla pensione decide di occuparsi del caso di omicidio di una bambina. Giallo di spessore diretto da Penn, sempre convincente anche in fase di regia, trascinato da un sensazionale Nicholson che una volta tanto non gigiona.

(2004) R: David Koepp A: Johnny Depp, Maria Bello, John Turturro. Da un racconto di Stephen King, scrittore di successo viene stalkerato da un tipo che lo accusa di plagio. Giallo discretamente sospeso, la cosa migliore è Depp che fa lo stralunato meglio di qualsiasi altro stralunato sulla faccia della terra.

(2008) R: David Fincher A: Brad Pitt, Cate Blanchett, Tilda Swinton. Bizzarra storia di una vita al contrario, dalla vecchiaia alla giovinezza. Fincher prende un racconto breve di Francis Scott Fitzgerald, e ne fa un film lungo dallo storytelling sopraffino e il notevole cast, compiendo un autentico miracolo cinematografico. 3 Oscar. Troppo pochi.

(1957) R: Dino Risi A: Marisa Allasio, Maurizio Arena, Renato Salvatori. Primo film di una trilogia che include anche POVERE MA BELLE e POVERI MILIONARI, racconta di due sfrontati perdigiorno capitolini di nome Romolo e Salvatore. Dal bell’umorismo romanizzante, è una divertente e folkloristica indagine di costume.

(1980) R: William Friedkin A: Al Pacino, Paul Sorvino, Karen Allen. A New York c’è un maniaco ammazza-gay, gli dà la caccia il poliziotto Pacino. Tratto da un romanzo di Gerald Walker, per quanto vagamente retorico nella descrizione del mondo omosessuale, il film finisce per essere decisamente avvincente.

(1966) R: Lewis Gilbert A: Michael Caine, Shelley Winters, Millicent Martin. Caine è un eccelso Alfie, autista sciupafemmine che non sa capire se il suo “ruolo” gli piace ancora. Gustoso adattamento di un testo per il teatro di Bill Naughton. Un rifacimento nel 2004, che non regge il confronto.

(2009) R: Mark Waters A: Matthew McConaughey, Jennifer Garner, Emma Stone, Michael Douglas. Libera interpretazione del Canto di Natale di Charles Dickens, racconta del ricco fotografo McConaughey al quale fanno visita i fantasmi di tre sue ex. Niente di nuovo sul fronte della commedia, ma il cast è di prim’ordine e fa funzionare il resto.

(2011) R: William Friedkin A: Matthew McConaughey, Emile Hirsch, Juno Temple. Dall’omonima opera teatrale, storia di una strampalata famiglia texana alle prese con un’assurda vicenda di droga. Impeccabilmente diretto, con un McConaughey magnetico, è un film spinto, pieno di sesso e nasi rotti, ma con un fine gustoso umorismo che lo permea.
