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L’ultima donna

(1976) R: Marco Ferreri A: Gérard Depardieu, Ornella Muti, Michel Piccoli, Renato Salvatori. Lasciato dalla moglie e con un figlio a carico, l’ingegnere disoccupato Depardieu cerca consolazione fra le braccia della puericultrice Muti. Voluttuoso e lirico al contempo, prospera grazie all’eccezionale magnetismo delle sue “stelle”.

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La cicala

(1980) R: Alberto Lattuada A: Anthony Franciosa, Virna Lisi, Renato Salvatori, Clio Goldsmith. Dall’omonimo romanzo, ex cantante (una Lisi terrificante) rimasta senza lavoro inizia a battere per mantenere sé stessa e una zingarella alla quale è molto legata. Pellicola accorata che ama destreggiarsi fra sesso, violenza e disperazione. La performance fervente di Virna Lisi fu ripagata con un David di Donatello.

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Rocco e i suoi fratelli

TOP (1960) R: Luchino Visconti A: Alain Delon, Renato Salvatori, Annie Girardot. Storia di una rivalità familiare fra due fratelli emigrati al Nord innamorati della stessa donna. Dirompente combo di lirismo e realismo sociale, un’opera impeccabile dal punto di vista formale e del contenuto, che vanta delle prestazioni attoriche inossidabili. Leone d’Oro a Venezia.

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Poveri ma belli

(1957) R: Dino Risi A: Marisa Allasio, Maurizio Arena, Renato Salvatori. Primo film di una trilogia che include anche POVERE MA BELLE e POVERI MILIONARI, racconta di due sfrontati perdigiorno capitolini di nome Romolo e Salvatore. Dal bell’umorismo romanizzante, è una divertente e folkloristica indagine di costume.

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I soliti ignoti

(1958 R: Mario Monicelli A: Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni, Renato Salvatori, Totò, Claudia Cardinale. Ladri da quattro soldi tentano di svaligiare la cassaforte del Monte di Pieta’. Ben congeniata, celebri battute, al cast ci sono i soliti noti, signore e signori… la commedia all’italiana!