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Quell’oscuro oggetto del desiderio

(1977) R: Luis Bunuel A: Fernando Rey, Carole Bouquet, Angela Molina, Julien Bertheau. L’estro di Bunuel partorisce un bizzarro film su un vecchio riccone che si innamora di una giovane cameriera. E’ un’opera piena di cose: amore, sesso, passione, frustrazione, cinismo, ironia, anarchia. In sostanza, una perfetta sintesi del suo creatore. Liberamente ispirato a un romanzo francese di Pierre Louys dal titolo La donna e il burattino.

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Il fascino discreto della borghesia

(1972) R: Luis Bunuel A: Fernando Rey, Delphine Seyrig, Paul Frankeur. Gruppo di amici si scambia continuamente inviti a pranzo ma non c’e verso di riuscire a pranzare insieme. Buñuel prende di mira la borghesia con una grande opera surreale dei desideri frustrati, dal crescendo comico irresistibile.

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Il braccio violento della legge

(1971) R: William Friedkin A: Gene Hackman, Roy Scheider, Fernando Rey. Agente della narcotici di New York deve stroncare un grosso giro di droga gestito da un francese. Poliziesco diventato ormai un classico del genere, finiti i tempi dello “sbirro” integerrimo qui la violenza si combatte con la violenza. Sanguigno e pulsante, dal gran titolo italiano, con uno splendido Hackman (che vinse l’Oscar) e un inseguimento in macchina al cardiopalma.