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All That Jazz – Lo spettacolo comincia

(1979) R: Bob Fosse A: Roy Scheider, Jessica Lange, Ann Reinking, Leland Palmer. Mitologico film musicale che parla di un regista/coreografo (Scheider) stressato dalla realizzazione del suo nuovo spettacolo che si abbandona per questo motivo agli eccessi. Su per giù autobiografico, dinamico e raggiante, vinse 4 Oscar e la Palma d’oro a Cannes.

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Il maratoneta

(1976) R: John Schlesinger A: Dustin Hoffman, Laurence Olivier, Roy Scheider, William Devane. Lo studente e maratoneta Hoffman si imbatte in un nazista latitante alla ricerca di una partita di diamanti. Dal romanzo di William Goldman, autore anche della gustosa sceneggiatura, è un thriller che parte in sordina e poi si disvela in maniera sorprendente. La performance di Olivier è alquanto mostruosa.

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Lo Squalo

(1975) R: Steven Spielberg A: Roy Scheider, Robert Shaw, Richard Dreyfuss. Dal romanzo di Peter Benchley, squalo approda su una spiaggia americana e sono dolori. Spielberg, consacrato proprio da questa pellicola, prende lo spettatore e lo dà letteralmente in pasto ai pesci. Sequenze in mare ad altissima tensione, non entrerete in acqua per un bel po’ dopo averlo visto. 3 Oscar, 3 seguiti.

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Il braccio violento della legge

(1971) R: William Friedkin A: Gene Hackman, Roy Scheider, Fernando Rey. Agente della narcotici di New York deve stroncare un grosso giro di droga gestito da un francese. Poliziesco diventato ormai un classico del genere, finiti i tempi dello “sbirro” integerrimo qui la violenza si combatte con la violenza. Sanguigno e pulsante, dal gran titolo italiano, con uno splendido Hackman (che vinse l’Oscar) e un inseguimento in macchina al cardiopalma.