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Rimini Rimini

(1987) R: Sergio Corbucci A: Paolo Villaggio, Serena Grandi, Laura Antonelli, Jerry Calà, Andrea Roncato. Storie di seduzione e quiproquo si intrecciano sulle spiagge di Rimini. Ridanciano e schietto, animato da un cast succulento, uno fra i più fulgidi esempi di cinema popolare italiano.

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L’innocente

(1976) R: Luchino Visconti A: Giancarlo Giannini, Laura Antonelli, Jennifer O’Neill, Rina Morelli. Mirabile trasposizione del celebre romanzo di D’Annunzio che racconta di un ricco aristocratico che fa morire di freddo il neonato frutto di una relazione adulterina della moglie. Melodramma di straordinaria eleganza formale, compassato ed emozionante, con maestose prestazioni del duo Giannini/Antonelli. Fu l’ultimo film di Visconti.

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Sessomatto

(1973) R: Dino Risi A: Laura Antonelli, Giancarlo Giannini, Alberto Lionello, Duilio Del Prete. Serie di bozzetti che raccontano le mille sfaccettature del sesso. Merita anche solo per le evoluzioni performative di Giannini e la bestiale propulsione erotica di Laura Antonelli.

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Grandi magazzini

(1986) R: Franco Castellano, Giuseppe Moccia A: Enrico Montesano, Nino Manfredi, Lino Banfi, Renato Pozzetto, Christian De Sica, Massimo Boldi, Ornella Muti, Nino Manfredi, Laura Antonelli, Heather Parisi, Michele Placido, Alessandro Haber, Sabrina Salerno. Un groviglio di storie che si intrecciano ai grandi magazzini, con ameni personaggi che inanellano battute ad libitum. Il cast è una specie di “all star” della commedia all’italiana. Da piegarsi in due.

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Il merlo maschio

(1971) R: Pasquale Festa Campanile A: Lando Buzzanca, Laura Antonelli, Lino Toffolo. Musicista frustrato prova a far carriera sfruttando le forme della moglie. Commedia ardita che osa ben oltre il pecoreccio, Buzzanca è istrionico, Laura Antonelli da brividi.

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Malizia

(1973) R: Salvatore Samperi A: Laura Antonelli, Turi Ferro, Alessandro Momo. Splendida governante eccita i sensi di padre e figlio. Non ‘sto gran film, ad ogni modo la strabordante sensualità di Laura Antonelli mito erotico imperituro lo rese di culto.