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Una pallottola spuntata

(1988) R: David Zucker A: Leslie Nielsen, Priscilla Presley, O.J. Simpson, Ricardo Montalban. Un impareggiabile Nielsen è Frank Drebin, stolto tenente di polizia che deve sventare un attentato ai danni della regina Elisabetta. Questa commedia sciocca e pazzescamente divertente arriva a 85 minuti, ma si continua a ridere come minimo fino a 100 ! Due seguiti, di minore richiamo.

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Sole a catinelle

(2013) R: Gennaro Nunziante A: Checco Zalone, Aurore Erguy, Miriam Dalmazio, Robert Dancs. Checco, una volta che suo figlio prende una pagella d’oro, è costretto a mantenere la promessa di portarlo in vacanza. Si dica quel che si vuole ma io non credo di aver mai riso tanto in vita mia! Quasi certamente il più battutesco e migliore dei film di Zalone.

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…altrimenti ci arrabbiamo!

(1974) R: Marcello Fondato A: Terence Hill, Bud Spencer, Patty Shepard, Deogratias Huerta. Commedia chiassosa con protagonista il mitico duo dallo schiaffone facile alle prese con un criminale che gli ha distrutto la dune buggy rossa, il quale episodio innesca una serie di vorticosi eventi. Tutto estremamente godibile.

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Tre uomini e una gamba

(1997) R:  Aldo Baglio, Giacomo Poretti, Giovanni Storti, Massimo Venier A: Aldo Baglio, Giovanni Storti, Giacomo Poretti, Marina Massironi. Fa tutto molto ridere (a partire dal soggetto!) in questo comico ricco di gag su tre amici che attraversano l’Italia per consegnare una gamba di legno. Segnò il debutto sul grande schermo del trio Aldo Giovanni e Giacomo.

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Il nipote picchiatello

(1955) R: Norman Taurog A: Dean Martin, Jerry Lewis, Diana Lynn, Nina Foch. Fra le pellicole più divertenti del celeberrimo duo comico Lewis/Martin, è un rifacimento di FRUTTO PROIBITO di Billy Wilder con Lewis travestito da ragazzino di 12 anni alle prese con un diamante rubato che non può che far scaturire ilarità a profusione.

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Il medico della mutua

(1968) R: Luigi Zampa A: Alberto Sordi, Bice Valori, Sara Franchetti, Nanda Primavera. Sordi fa un giovane medico affamato di soldi che cerca fortuna all’interno di un sistema sanitario corrotto. Primatista fra i film comici italiani, si compiace della presenza istrionica di un Sordi (che vinse il David di Donatello) a livelli recitativi stratosferici.

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Il bisbetico domato

(1980) R: Franco Castellano, Giuseppe Moccia A: Adriano Celentano, Ornella Muti, Edith Peters, Pippo Santonastaso. Ragazza bella e sofisticata (Muti) si innamora di uno zotico contadinaccio lombardo (Celentano). Fulgido esempio di cinema popolare, verace e sollazzevole. Celentano è irresistibile, la Muti a guardarla ti sanguinano gli occhi.

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Il vizietto

(1978) R: Édouard Molinaro A: Ugo Tognazzi, Michel Serrault, Claire Maurier, Rémi Laurent. Manager di Saint Tropez (uno strepitoso Tognazzi) deve provare in tutti i modi a nascondere la propria relazione gay con un travestito (un altrettanto strepitoso Serrault) ai genitori ultra-tradizionalisti della fidanzata di suo figlio. Esilarante buffonata straripante di risate, che come sostenne qualcuno merita ampiamente il suo status di classico. Adattamento per il cinema di una commedia teatrale francese, ha avuto due seguiti e un rifacimento hollywoodiano con Robin Williams dal titolo PIUME DI STRUZZO.

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Il ragazzo di campagna

(1984) R: Franco Castellano, Giuseppe Moccia A: Renato Pozzetto, Massimo Serato, Enzo Cannavale, Donna Osterbuhr. Un furoreggiante Pozzetto è Artemio, contadino che stanco della vita di campagna si trasferisce a Milano e ne combina di tutti i colori. Spassosissimo, con delle intramontabili gag. Pezzo fondamentale di cine-folklore italiano.

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Il mattatore

(1960) R: Dino Risi A: Vittorio Gassman, Dorian Gray, Anna Maria Ferrero, Mario Carotenuto. Aspirante attore (Gassman) grazie alle sue qualità mimiche diventa un genio della truffa. Commedia squisita che è anche un eccellente seminario sull’arte performativa tenuto da uno fra i più memorandi attori italiani di ogni tempo.