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Giovani senza domani

(1956) R: Gerd Oswald A: Robert Wagner, Jeffrey Hunter, Virginia Leith, Joanne Woodward. Wagner ammazza la fidanzata per intascarne l’eredità, ma non ha fatto i conti con la di lei sorella. Cupo thriller dai toni mélo, da un romanzo di Ira Levin. Rifacimento nel 1991 con il titolo UN BACIO PRIMA DI MORIRE.

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Dalla terrazza

(1960) R: Mark Robson A: Paul Newman, Joanne Woodward, Myrna Loy, Ina Balin. Newman è inossidabile nella parte del figlio di un magnate dell’acciaio intenzionato a conquistare la sua indipendenza. Per quanto esuberante in lunghezza, costituisce una visione amabile soprattutto grazie all’ardente duetto fra Newman e la sua consorte Woodward. Da un romanzo.

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La prima volta di Jennifer

(1968) R: Paul Newman A: Joanne Woodward, James Olson, Kate Harrington, Estelle Parsons. La Woodward è favolosa nei panni di una maestrina solitaria che si innamora di un amico d’infanzia. Per lui però è solo un’avventura. Strepitoso debutto alla regia del marito della protagonista, un certo Paul Newman. Varie candidature agli Oscar.

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La lunga estate calda

(1958) R: Martin Ritt A: Paul Newman, Joanne Woodward, Anthony Franciosa, Orson Welles. Il ramingo Newman arriva in una cittadina del Mississippi e si conquista subito la benevolenza di Welles, farabutto ricco e vanaglorioso. Dai racconti di William Faulkner, melodramma teso con un finale di serie C, una sceneggiatura di serie B e una recitazione di serie A. Newman (che vinse la miglior interpretazione a Cannes) è particolarmente bello ed eroticamente succulento.

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Pelle di serpente

(1960) R: Sidney Lumet A: Marlon Brando, Joanne Woodward, Anna Magnani, Maureen Stapleton. Brando musicista vagabondo arriva in città; col suo fascino porterà scompiglio. Da un’opera teatrale di Tennessee Williams, un film che pur evolvendosi irreparabilmente su sé stesso, grazie alla sola magnetica presenza di due autentiche “stelle” (Brando/Magnani) passa inevitabilmente da melodramma di fascino.