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Nel centro del mirino

(1993) R: Wolfgang Petersen A: Clint Eastwood, John Malkovich, Rene Russo, Dylan McDermott. Eastwood è un agente di scorta del Presidente americano e per proteggerlo se la deve vedere con lo psicotico Malkovich. Thriller al top di gamma, notevolmente coinvolgente, che gode di due performance all’altezza del carisma dei rispettivi esecutori.

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Il tè nel deserto

(1990) R: Bernardo Bertolucci A:  Debra Winger, John Malkovich, Campbell Scott, Jill Bennett. Dall’omonimo romanzo di Paul Bowles, marito musicista e moglie scrittrice assieme ad un amico in cerca di avventura decidono di fare un viaggio in Africa per ritrovare un po’ di quella ispirazione che non hanno più. Lungo e poderoso viaggio psico-erotico alla ricerca di sé. La fotografia di Vittorio Storaro mozza il fiato.

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Giovanna d’Arco

(1999) R: Luc Besson A: Milla Jovovich, John Malkovich, Rab Affleck, Stephane Algoud. Storia della condottiera francese che finì al rogo per la Francia e per Dio. L’approccio di Besson alla figura dell’eroina è piuttosto creativo e di scarso approfondimento, ben pagano però delle smaglianti scene di battaglia e una fremente Jovovich nell’armatura di Giovanna.

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Mary Reilly

(1996) R: Stephen Frears A: Julia Roberts, John Malkovich, George Cole. Cameriera (Roberts) ignara della trasformazione che subisce si innamora di Dr. Jekyll/Mr. Hyde. Il mito di Stevenson messo in scena con smagliante eleganza, carica erotica e una buona dose di magnetismo attoriale.

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The Libertine

(2004) R: Laurence Dunmore A: Johnny Depp, Samantha Morton, John Malkovich. La storia vera del conte di Rochester, poeta e libertino del 17mo secolo. Depp depravato maliardo in mezzo alla foschia, nell’interpretare un personaggio discretamente rivoltante promette di non piacere ma non mantiene.

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Essere John Malkovich

(1999) R: Spike Jonze A: John Cusack, Cameron Diaz, John Malkovich. Burattinaio scopre un sistema che gli permette di entrare nel cervello dell’attore John Malkovich. Soggetto curioso (Charlie Kaufman) sviluppato con grottesco brio, pare che Malkovich non ne fosse particolarmente lusingato all’inizio di un film su di lui, il successo che ottenne lo fece presumibilmente ricredere.