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Un tram che si chiama desiderio

TOP (1951) R: Elia Kazan A: Vivien Leigh, Marlon Brando, Kim Hunter, Karl Malden. Dal dramma di Tennessee Williams, racconto dell’ intricato rapporto fra due sorelle e il rozzo marito di una. Opera ammantata di realismo tragico, completamente appoggiata sulle spalle nerborute di un Brando superdotato di virtù recitative. Da vedere almeno 3/4 volte.

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Bulli e pupe

(1955) R: Joseph L. Mankiewicz A: Marlon Brando, Jean Simmons, Frank Sinatra. Preso da Broadway, due giocatori d’azzardo scommettono su una ragazza da sedurre. Musical per chi non ama il musical, abbina a un bel sound dei folkloristici personaggi. Brando canta in playback e chissenefrega.

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Apocalypse Now

TOP (1979) R: Francis Ford Coppola A: Martin Sheen, Marlon Brando, Robert Duvall. Disertore pazzo dell’esercito statunitense in Vietnam sconfina in Cambogia e si costruisce un impero nella foresta. Tratto con disinvoltura da Cuore di tenebra di Joseph Conrad, più che un film è una grande esperienza cinematografica. L’interpretazione che Brando ci dona del colonnello Kurtz costituisce un unicum nella storia del cinema. 2 Oscar: fotografia (Storaro), sonoro.

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Il padrino (trilogia)

TOP (1972/1974/1990) R: Francis Ford Coppola A: Marlon Brando, Al Pacino, James Caan, Robert Duvall, Robert De Niro, Andy Garcia. Dal romanzo omonimo di Mario Puzo, parla di mafia, è diretta da uno dei più grandi registi della terra, ha un cast leggendario, ha messo d’accordo pubblico e critica. Nient’altro.

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Fronte del porto

TOP (1954) R: Elia Kazan A: Marlon Brando, Karl Malden, Lee J. Cobb. Da un romanzo di Budd Schulberg, ex pugile divenuto scaricatore di porto decide di ribellarsi a una banda di gangster. Uno dei film più premiati (8 Oscar) nella storia del cinema, intenso capolavoro senza tempo con musiche di Bernstein. Brando magistralmente doppiato da Cigoli giganteggia, toccante la scena sul retro del taxi. Una pellicola che non ci si può esimere dal vedere.