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Gremlins

(1984) R:  Joe Dante A: Zach Galligan, Phoebe Cates, Hoyt Axton, John Louie. Questo film su degli strambi mostriciattoli pelosi riscosse un incredibile successo di pubblico e critica tanto da essere considerato un caposaldo del cinema ottantesco, grazie all’abile pot-pourri di generi messo in campo, dall’horror al fantastico passando per la commedia. Sceneggiato da Chris Columbus, fu prodotto da uno che di mostriciattoli se ne intende… Steven Spielberg.

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Munich

(2005) R: Steven Spielberg A: Eric Bana, Daniel Craig, Marie-Josée Croze. Basato su una storia vera, agente del Mossad e la sua squadra danno la caccia a dei terroristi palestinesi responsabili dell’uccisione di 11 atleti israeliani durante le olimpiadi di Monaco del 1972. Avvincente, potrebbe sembrare retoricamente spostato verso le ragioni di Israele, in realtà c’è un buon bilanciamento fra sete di giustizia e pericoloso innesco di meccanismi di rappresaglia.

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Minority Report

(2002) R: Steven Spielberg A: Tom Cruise, Colin Farrell, Samantha Morton. L’accoppiata Spielberg/Cruise puzza di grandiosità e in effetti tutto è grandioso in questo thriller proiettato in un futuro in cui si riescono a prevedere i delitti prima che avvengano. A colpi di ragni robotici e travolgenti coreografie si arriva in fondo al film in un incredibile stato di eccitazione. Liberamente ispirato all’omonimo racconto di fantascienza di Philip K. Dick.

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Prova a prendermi

(2002) R: Steven Spielberg A: Leonardo DiCaprio, Tom Hanks, Christopher Walken. Un carismatico DiCaprio è Frank Abagnale, grande impostore ricercato dall’FBI. Adattamento di un romanzo autobiografico, bella storia raccontata con ritmo e spigliatezza da uno che conosce piuttosto bene l’arte dell’intrattenere.

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Lo Squalo

(1975) R: Steven Spielberg A: Roy Scheider, Robert Shaw, Richard Dreyfuss. Dal romanzo di Peter Benchley, squalo approda su una spiaggia americana e sono dolori. Spielberg, consacrato proprio da questa pellicola, prende lo spettatore e lo dà letteralmente in pasto ai pesci. Sequenze in mare ad altissima tensione, non entrerete in acqua per un bel po’ dopo averlo visto. 3 Oscar, 3 seguiti.

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The Terminal

(2004) R: Steven Spielberg A: Tom Hanks, Catherine Zeta-Jones, Stanley Tucci. Il bravo Hanks è un immigrato dell’est bloccato all’aeroporto JFK di New York, sarà costretto a prendervi temporanea dimora. Commedia di grande piacevolezza e con un gran finale. Il sodalizio Hanks/Spielberg (SALVATE IL SOLDATO RYAN, PROVA E PRENDERMI) dà sempre i suoi frutti.

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I predatori dell’arca perduta

TOP (1981) R: Steven Spielberg A: Harrison Ford, Karen Allen, Paul Freeman. Ford è Indiana Jones, archeologo assoldato dal governo americano per trovare l’Arca dell’Alleanza prima dei nazisti. Peripezie, umorismo e mistero tutto in uno, è il primo capitolo di una arcinota saga dell’intrattenimento avente come protagonista uno dei personaggi più famosi del cinema. Vagonata di Oscar fra cui la scenografia e gli effetti speciali.

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Incontri ravvicinati del terzo tipo

(1977) R: Steven Spielberg A: Richard Dreyfuss, Francois Truffaut, Teri Garr. Spielberg narra di incontri fra umani e intelligenze extra-terrestri. Fantascientifica lieta novella che stupisce con effetti speciali, colori ultravivaci, finale mozzafiato e… un jingle che vi risuonerà nella testa per diverso tempo!

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E.T. l’extra-terrestre

TOP (1982) R: Steven Spielberg A: Henry Thomas, Drew Barrymore, Peter Coyote. Bambino trova un mostriciattolo alieno che si è perso sulla Terra e se lo porta in giro in bici. Tenero, commovente, pedagogico, con un’eccelsa performance di… E.T.! Inserito meritevolmente fra i migliori 100 film americani di sempre.

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Schindler’s List

(1993) R: Steven Spielberg A:  Liam Neeson, Ralph Fiennes, Ben Kingsley. Polonia 1939-1945: ardito imprenditore prima fa affari coi nazisti poi dà rifugio a decine di ebrei. Dal libro omonimo, è un film maestoso, molto costoso, di portata extra-cinematografica, una delle pellicole più potenti che hanno per tema l’Olocausto. 7 Oscar fra cui due per miglior film e miglior regia.