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Jerry Maguire

(1996) R: Cameron Crowe A: Tom Cruise, Cuba Gooding Jr., Renée Zellweger, Kelly Preston. Il ruspante manager sportivo Cruise a un certo punto della sua vita si rende conto che il denaro non è tutto. Da una siffatta premessa trae origine una pellicola che è un personale, profondo e salutare cammino verso la redenzione. Tom Cruise, se non facesse l’attore potrebbe fare benissimo l’incantatore di serpenti. Ah, il film contiene una fra le battute più celebri della storia del cinema… a voi scoprirla!

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Sapore di mare

(1983) R: Carlo Vanzina A: Jerry Calà, Virna Lisi, Christian De Sica, Marina Suma. Fra le commedie italiane più amate, nonché (con tutta probabilità) miglior film di Vanzina, è la vacanziera celebrazione di estate anni 60 eseguita attraverso una brillante rappresentazione di marca edonistica ottantesca. David di Donatello e Nastro d’argento a una meravigliosa Lisi come migliore attrice non protagonista.

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La cicala

(1980) R: Alberto Lattuada A: Anthony Franciosa, Virna Lisi, Renato Salvatori, Clio Goldsmith. Dall’omonimo romanzo, ex cantante (una Lisi terrificante) rimasta senza lavoro inizia a battere per mantenere sé stessa e una zingarella alla quale è molto legata. Pellicola accorata che ama destreggiarsi fra sesso, violenza e disperazione. La performance fervente di Virna Lisi fu ripagata con un David di Donatello.

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La lunga estate calda

(1958) R: Martin Ritt A: Paul Newman, Joanne Woodward, Anthony Franciosa, Orson Welles. Il ramingo Newman arriva in una cittadina del Mississippi e si conquista subito la benevolenza di Welles, farabutto ricco e vanaglorioso. Dai racconti di William Faulkner, melodramma teso con un finale di serie C, una sceneggiatura di serie B e una recitazione di serie A. Newman (che vinse la miglior interpretazione a Cannes) è particolarmente bello ed eroticamente succulento.

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Tre uomini e una gamba

(1997) R:  Aldo Baglio, Giacomo Poretti, Giovanni Storti, Massimo Venier A: Aldo Baglio, Giovanni Storti, Giacomo Poretti, Marina Massironi. Fa tutto molto ridere (a partire dal soggetto!) in questo comico ricco di gag su tre amici che attraversano l’Italia per consegnare una gamba di legno. Segnò il debutto sul grande schermo del trio Aldo Giovanni e Giacomo.

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Andrej Rublëv

(1966) R: Andrei Tarkovsky A: Anatoliy Solonitsyn, Ivan Lapikov, Nikolay Grinko, Nikolay Sergeev. Biografia appassionata e appassionante del leggendario pittore Andrej Rublev, è inoltre un possente documento storico sulla Russia post invasione tartara. Variante del titolo: ANDREJ RUBLIOV.

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Nel centro del mirino

(1993) R: Wolfgang Petersen A: Clint Eastwood, John Malkovich, Rene Russo, Dylan McDermott. Eastwood è un agente di scorta del Presidente americano e per proteggerlo se la deve vedere con lo psicotico Malkovich. Thriller al top di gamma, notevolmente coinvolgente, che gode di due performance all’altezza del carisma dei rispettivi esecutori.

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Oltre il giardino

(1979) R: Hal Ashby A: Peter Sellers, Shirley MacLaine, Melvyn Douglas, Jack Warden. Semplice giardiniere (un pazzesco Sellers) diventa il consigliere di un potente uomo d’affari. Tratto da un romanzo, è una pungente satira politico-sociale celata (ma non poi così bene) da una patina gradevolmente comica. Oscar a Douglas come miglior attore non protagonista.

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Thor

(2011) R: Kenneth Branagh A: Chris Hemsworth, Anthony Hopkins, Natalie Portman, Tom Hiddleston. Basato su Thor, personaggio della Marvel ispirato al dio nordico, è quello che si dice un blockbuster, con un grado di intrattenimento pari a 1000 e di avvincimento tale da sapere farsi guardare.

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L’enigma di Kaspar Hauser

(1974) R: Werner Herzog A: Bruno S., Walter Ladengast, Brigitte Mira, Willy Semmelrogge. Herzog prende la storia vera di un misterioso genio e la trasforma in un film incredibile, accattivante, davvero un enigma che proverete a sciogliere lungo tutta la sua durata senza volervi staccare mai dal ragionamento. Gran premio speciale della Giuria a Cannes.