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Lolita

(1962) R: Stanley Kubrick A: James Mason, Shelley Winters, Sue Lyon, Gary Cockrell, Peter Sellers. Dal romanzo di Nabokov (che scrisse personalmente la sceneggiatura), storia dell’amore peccaminoso fra uno stagionato professore e la sua giovanissima figliastra. Trasposizione che beneficia di una messa in scena accurata e di una prestazione strepitosa di Mason. Altro adattamento del romanzo negli anni ’90 con una suppletiva allure erotica.

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Il dottor Stranamore – Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba

(1964) R: Stanley Kubrick A: Peter Sellers, George C. Scott, Sterling Hayden, Keenan Wynn. Generale americano impazzisce e attacca l’URSS. Fra le pellicole più note del cinema di tutti i tempi, è una commedia guerresca sapientemente affilata, frutto dell’irriverente spirito satirico kubrickiano.

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La signora omicidi

(1955) R: Alexander Mackendrick A: Katie Johnson, Alec Guinness, Peter Sellers, Cecil Parker, Herbert Lom. Balzana ed esilarante commedia nera che parla di alcuni criminali alle prese con una vecchietta apparentemente innocua. Da lodi l’interpretazione della Johnson che fa la nonnina. Rifacimento ottimo dei Coen nel 2004 con il titolo LADYKILLERS.

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Hollywood Party

(1968) R: Blake Edwards A: Peter Sellers, Claudine Longet, Natalia Borisova, Jean Carson. Considerato fra i migliori film da ridere di tutti i tempi, è effettivamente un film da una risata dietro l’altra che racconta di un giovane attore indiano incline al fallimento (un grande Sellers) a cui ne capitano di ogni. Capolavoro da vedere anche 2/3 volte.

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Oltre il giardino

(1979) R: Hal Ashby A: Peter Sellers, Shirley MacLaine, Melvyn Douglas, Jack Warden. Semplice giardiniere (un pazzesco Sellers) diventa il consigliere di un potente uomo d’affari. Tratto da un romanzo, è una pungente satira politico-sociale celata (ma non poi così bene) da una patina gradevolmente comica. Oscar a Douglas come miglior attore non protagonista.