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Il dottor Stranamore – Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba

(1964) R: Stanley Kubrick A: Peter Sellers, George C. Scott, Sterling Hayden, Keenan Wynn. Generale americano impazzisce e attacca l’URSS. Fra le pellicole più note del cinema di tutti i tempi, è una commedia guerresca sapientemente affilata, frutto dell’irriverente spirito satirico kubrickiano.

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Il lungo addio

(1973) R: Robert Altman A: Elliott Gould, Nina van Pallandt, Sterling Hayden, Mark Rydell. Dall’omonimo romanzo di Raymond Chandler, il detective Marlowe (Gould) per aiutare un amico finisce invischiato in un caso di omicidio. Attacco frontale di Altman al noir, che gli diventa fra le mani un poliziesco lento e non oltremodo eccitante ma sottile e ingegnoso come pochi. Succoso il cameo di Schwarzenegger nel ruolo di un tirapiedi.

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Johnny Guitar

(1954) R: Nicholas Ray A: Joan Crawford, Sterling Hayden, Mercedes McCambridge. Western psicosessuale piuttosto fuori dai canoni che racconta dello scontro fra due donne (per questo fuori dai canoni), Crawford proprietaria di un saloon e l’aggressiva McCambridge, fra le quali si mette il pistolero Hayden.

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Rapina a mano armata

(1956) R: Stanley Kubrick A: Sterling Hayden, Coleen Gray, Vince Edwards. Racconto di un colpo organizzato da alcuni banditi in un ippodromo. Suspense e atmosfera cocente, girato come nessuno riesce, tranne che il finale… è a metà film!

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Giungla d’asfalto

(1950) R: John Huston A: Marilyn Monroe, Sterling Hayden, Louis Calhern. Cronaca di un colpo a una gioielleria progettato scientificamente da un carcerato e un avvocato. Formalismo e campi lunghi per un palpitante noir con dentro una maestosa giungla di personaggi. Noto per essere stato il trampolino di lancio per la carriera di Marilyn Monroe.