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Crimini e misfatti

(1989) R: Woody Allen A: Martin Landau, Woody Allen, Bill Bernstein, Claire Bloom. Film a due trame parallele, una incentrata su un optometrista adultero che vuole eliminare la moglie, l’altra su un documentarista depresso innamorato della sua produttrice. Reputato fra i migliori pezzi alleniani, è un pregiatissimo mélange di commedia e giallo, intrigante e con la possibilità di estrarne una qualche personalissima morale.

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Un maggiolino tutto matto

(1968) R:  Robert Stevenson A: Dean Jones, Michele Lee, David Tomlinson, Buddy Hackett. Primo di una serie di film di successo aventi come protagonista un adorabile macchinino di nome Herbie. Un filo datato a vederlo oggi ma offre pur sempre un fantasioso e avvincente divertimento. Distribuito anche come IL MAGGIOLINO TUTTO MATTO.

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Giovannona Coscialunga disonorata con onore

(1973) R: Sergio Martino A: Edwige Fenech, Pippo Franco, Gigi Ballista, Riccardo Garrone. Industriale si rivolge per dei piaceri a un politico, il quale gli chiede in cambio un altro tipo di piacere, cioè accoppiarsi con sua moglie. Ma sua moglie è una bacchettona e l’industriale è costretto quindi ad arruolare una squillo. Monumento della commedia osé italiana, fa trascorrere una piacevole ora e mezza fra battute, equivoci e uno spogliarello da infarto della Fenech.

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Mezzogiorno e mezzo di fuoco

(1974) R: Mel Brooks A: Cleavon Little, Gene Wilder, Slim Pickens, Harvey Korman. Scoppiettante e provocatoria parodia del genere western che racconta di uno sceriffo di colore che deve salvare una città dalla costruzione di una ferrovia. Volgarotto, ma è fisiologicamente impossibile non ridere.

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Grand Budapest Hotel

(2014) R: Wes Anderson A: Ralph Fiennes, F. Murray Abraham, Mathieu Amalric, Adrien Brody. La trama gira più o meno attorno al portiere di un albergo di lusso e a un dipinto trafugato dal valore inestimabile. C’è poco da dire su questo film se non che vi scioccherà perché è semplicemente squisito e recitato proprio come dev’essere recitato un film squisito. 4 gli Oscar vinti: costumi, scenografia, trucco, colonna sonora.

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Don Juan De Marco – Maestro d’amore

(1994) R:  Jeremy Leven A:  Johnny Depp, Marlon Brando, Faye Dunaway, Géraldine Pailhas. Psichiatra (Brando) deve guarire uno squinternato (Depp) che millanta di essere il più grande amante del mondo. Questo film è semplicemente un buon film, a farne un film superlativo sono le prestazioni da knock-out delle sue “stelle”.

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Tower Heist – Colpo ad alto livello

(2011) R: Brett Ratner A: Eddie Murphy, Ben Stiller, Casey Affleck, Alan Alda. Dei lavoratori fregati da un miliardario decidono di vendicarsi con una bella rapina ai suoi danni. Ricordo di aver sentito diversi “ah ah ah” in sala durante tutta la proiezione di questa commedia perfettamente fantasmagoricamente hollywoodiana, retta da degli attori fenomenali. Vedere per credere.

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Una pallottola spuntata

(1988) R: David Zucker A: Leslie Nielsen, Priscilla Presley, O.J. Simpson, Ricardo Montalban. Un impareggiabile Nielsen è Frank Drebin, stolto tenente di polizia che deve sventare un attentato ai danni della regina Elisabetta. Questa commedia sciocca e pazzescamente divertente arriva a 85 minuti, ma si continua a ridere come minimo fino a 100 ! Due seguiti, di minore richiamo.

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E’ complicato

(2009) R: Nancy Meyers A: Meryl Streep, Steve Martin, Alec Baldwin, John Krasinski. Streep e Baldwin sono due ex coniugi che si ritrovano in tutti i sensi durante la trasferta per il diploma di uno dei loro figli. Commedia fatta di romanticismo, malizia e belle risate. Il cast è non solo adeguato ma indubbiamente perfetto.

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Lo stagista inaspettato

(2015) R: Nancy Meyers A: Robert De Niro, Anne Hathaway, Rene Russo, Anders Holm. Forse non vorrete vedere De Niro in questo stato, ma se riuscirete a superare l’imbarazzo vi godrete una curiosa, dilettevole e molto ben recitata commedia su un pensionato (De Niro appunto) che decide di rimettersi in gioco facendo il tirocinante presso un sito web di moda.