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Tutti insieme appassionatamente

(1965) R: Robert Wise A: Julie Andrews, Christopher Plummer, Eleanor Parker, Richard Haydn. Ex suora diventa la governante di un ufficiale della Marina austriaca. Tratto da una commedia di teatro, è un film musicale un po’ smelenso ma dal sound eccitante e con delle memorabili esibizioni. 5 Oscar: film, regia, montaggio, sonoro, colonna sonora. Classico film che avrete sentito nominare mille volte, a ‘sto punto se non lo avete mai visto… vedetelo!

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La favolosa storia di Pelle d’asino

(1970) R: Jacques Demy A: Catherine Deneuve, Jean Marais, Jacques Perrin, Micheline Presle. Adattamento musicale per il cinema, sicuramente accattivante, della fiaba di Charles Perrault su una principessa che scappa dalle avances del padre rifugiandosi nel bosco sotto una pelle d’asino. Strambo, ma adorabile, e perfettamente sceneggiato.

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Ray

(2004) R: Taylor Hackford A: Jamie Foxx, Regina King, Kerry Washington, Clifton Powell. Valido bio-film su Ray Charles, il celebre musicista soul. Un film che avrebbe potuto benissimo intitolarsi “Foxx” data la grandezza della sua prestazione, superiore alla grandezza del film stesso, che gli valse diversi premi fra cui Oscar, Golden Globe e BAFTA.

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Bird

(1988) R: Clint Eastwood A: Forest Whitaker, Diane Venora, Michael Zelniker, Samuel E. Wright. Storia vera di Charlie “Bird” Parker, genio jazzistico scomparso prematuramente. Elegiaco e profondissimo, un bio-film di cui non vi libererete facilmente. Oscar per il miglior sonoro, premio per la miglior interpretazione maschile al protagonista Whitaker a Cannes, e Golden Globe a Eastwood per la miglior regia.

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L’angelo azzurro

(1930) R: Josef von Sternberg A: Emil Jannings, Marlene Dietrich, Kurt Gerron, Rosa Valetti. Professore tedesco si innamora della provocante Lola Lola (Dietrich), che fa l’entraineuse in un locale di cabaret. Magnifico e intramontabile, Marlene Dietrich odora di perfida sensualità lontano un chilometro.

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Footlose

(1984) R: Herbert Ross A:  Kevin Bacon, Lori Singer, John Lithgow, Dianne Wiest. Ragazzo di città si trasferisce in un paese di provincia dove il ballo è stato bandito; il suo spirito ribelle scuoterà gli animi. Pellicola piena di vita, con dentro una tonnellata di musica e danze. Il magnetismo di Bacon eleva il divertimento all’ennesima potenza. Rifatto nel 2011.

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Rock of Ages

(2012) R: Adam Shankman A: Julianne Hough, Diego Boneta, Tom Cruise, Alec Baldwin, Catherine Zeta Jones. Storia d’amore rock ‘n’ roll ambientata a Hollywood fra due giovani che inseguono il sogno della musica. Da un’opera di Broadway, cocktail ben miscelato di belle canzoni, spensieratezza e performance sfrenate (Cruise su tutti). Zero originalità, ma 10 di intrattenimento più zero di originalità il risultato è sempre 10. E poi, lo dice pure il manifesto promozionale: “Nothin’ but a good time”.

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The Blues Brothers

(1980) R: John Landis A: John Belushi, Dan Aykroyd, Cab Calloway, John Candy. Due fratelli (Belushi/Aykroyd) rimettono insieme il vecchio gruppo musicale per salvare l’orfanotrofio in cui sono cresciuti. Un po’ azione, un po’ commedia, un po’ musical, un po’ fenomeno di costume, ma soprattutto, un po’ storia del cinema, essendo le interpretazioni di Belushi e Aykroyd fra le 5/6 più incisive mai apparse su grande schermo.

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La vie en rose

(2007) R: Olivier Dahan A: Marion Cotillard, Sylvie Testud, Pascal Greggory, Emmanuelle Seigner. Eccellente film biografico sulla grande cantante francese Edith Piaf. Totalmente coinvolgente, insiste meno sull’elemento musicale che su quello umano ma ciò non nuoce. Miracolosa interpretazione di Marion Cotillard, che vinse l’Oscar.

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Nashville

(1975) R: Robert Altman A: Keith Carradine, Karen Black, Ronee Blakley, Shelley Duvall. I destini di 24 personaggi si intrecciano imprevedibilmente durante un festival di musica country a Nashville. Il meraviglioso Altman compone un variopinto collage di vite americane usando come collante il suo appuntito sguardo satirico. Annoverato fra i migliori film americani di tutti i tempi, ottenne l’Oscar per la miglior canzone, I’m easy di Keith Carradine.