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Fearless – Senza paura

(1993) R: Peter Weir A: Jeff Bridges, Isabella Rossellini, Rosie Perez, Tom Hulce. Dopo essere sopravvissuto a un incidente aereo Bridges perde il lume della ragione. Dramma forte ed emozionalmente conquistante, oscuro ma illuminato da una esecuzione assolutamente lucente di J. Bridges se non al suo meglio, quasi. Dal romanzo omonimo.

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Witness – Il testimone

(1985) R: Peter Weir A: Harrison Ford, Kelly McGillis, Lukas Haas, Josef Sommer. Poliziesco sorprendentemente intrigante e avventuroso su un detective (un ottimo Ford) che investiga su un omicidio avvenuto nei bagni pubblici di una stazione ferroviaria, il cui solo testimone è un bambino Amish. Si aggiudicò 2 Oscar, per la migliore sceneggiatura originale e per il montaggio.

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Master & Commander – Sfida ai confini del mare

(2003) R: Peter Weir A: Russell Crowe, Paul Bettany, Billy Boyd, James D’Arcy. Durante le guerre napoleoniche, uno spregiudicato comandante navale inglese (Crowe) si scontra coi francesi. Dettagliato in costumi e ambientazioni, potente action movie marinaresco che può ben contare sulla recitazione accorata di un granitico capitan Crowe. Basato sui romanzi di Patrick O’Brian, vinse 2 Oscar (fotografia, montaggio) su ben 10 candidature.

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Picnic ad Hanging Rock

(1975) R: Peter Weir A: Rachel Roberts, Anne-Louise Lambert, Vivean Gray. Tre studentesse e un insegnante spariscono misteriosamente durante una gita ai piedi di una montagna. Tratto da un romanzo, è un onirico match uomo vs natura dall’atmosfera intrigante quand’anche opprimente ed un’estetica visionaria.

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L’attimo fuggente

(1989) R: Peter Weir A: Robin Williams, Robert Sean Leonard, Ethan Hawke. Professore di lettere insegna ai suoi studenti l’amore per la poesia. Lirico ed elegante, ben recitato, intelligentemente confezionato anche quando corre un po’ troppo sul filo della retorica dei buoni sentimenti ma la sceneggiatura è da Oscar (e infatti). Segnò la definitiva consacrazione di Orazio a poeta “di massa”.

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The Truman Show

(1998) R: Peter Weir A: Jim Carrey, Ed Harris, Laura Linney. Un egregio Jim Carrey senza maschera crede di essere una persona come tante ma non sa che la sua vita in realtà è uno show televisivo. Grande fratello ante litteram, funziona ottimamente da riflessione socio-satirica sulla telecrazia.