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Le vie della violenza

(2000) R: Christopher McQuarrie A: Ryan Phillippe, Benicio Del Toro, Juliette Lewis, James Caan, Taye Diggs. Due desperados rapiscono una giovane per farci un po’ di soldi, ignari che la ragazza è madre surrogata per una potente famiglia malavitosa. Implacabile , rumoroso e cruento thriller azionistico dalla eccellente fattura. Al suo primo lavoro registico, McQuarrie è stato lo sceneggiatore premiato agli Oscar de I SOLITI SOSPETTI.

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Cruel Intentions – Prima regola non innamorarsi

(1999) R: Roger Kumble A: Sarah Michelle Gellar, Ryan Phillippe, Reese Witherspoon, Selma Blair. Eccitante dramma sentimental-giovanile dal cast fascinoso che parla di due fratellastri altoborghesi e dei loro giochetti perversi. Libera traslazione su pellicola di un romanzo epistolare fine-settecentesco.

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Franklyn

(2008) R: Gerald McMorrow A: Eva Green, Ryan Phillippe, Sam Riley, Bernard Hill. Le vite di quattro personaggi si intersecano in due realtà parallele. Opera prima dell’esordiente McMorrow che confeziona un nuovo noir coraggioso e interessante.

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Gosford Park

(2001) R: Robert Altman A: Maggie Smith, Ryan Phillippe, Michael Gambon, Kristin Scott Thomas. Coppia di facoltosi inglesi invita gli amici nella loro villa di campagna per un weekend di relax. Tutto bene fino a quando qualcuno non viene assassinato. Giallo umoristico affilato e intrattenente. Vinse l’Oscar per la migliore sceneggiatura originale.

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The Lincoln Lawyer

(2011) R: Brad Furman A: Matthew McConaughey, Marisa Tomei, Ryan Phillippe, William H. Macy. L’avvocato McConaughey si trova a dover difendere il ricco playboy Phillippe dall’accusa di stupro nei confronti di una prostituta. Niente di nuovo sul fronte del dramma tribunalesco ma l’imperiosa performance di M. McConaughey merita di essere osservata con attenzione. Tratto da un romanzo di Michael Connelly.

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Flags of Our Fathers

(2006) R: Clint Eastwood A: Ryan Phillippe, Barry Pepper, Joseph Cross, Jesse Bradford. Fenomenale rappresentazione della battaglia di Iwo Jima, durante il secondo conflitto mondiale, vista con gli occhi dei militari americani coinvolti (del punto di vista giapponese per par condicio Eastwood si occuperà nel successivo LETTERE DA IWO JIMA). Film emozionante, vigoroso, profondo, meticoloso, sincero. E moltissime altre cose.