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L’ora di religione – Il sorriso di mia madre

(2002) R: Marco Bellocchio A: Sergio Castellitto, Jacqueline Lustig, Chiara Conti, Piera Degli Esposti. Pittore non credente (Castellitto) riceve l’avviso che sua madre verrà fatta santa. Dramma superbo che offre una intensa ed originale trattazione della fede. Grande Sergio Castellitto. David di Donatello a Piera Degli Esposti come miglior attrice non protagonista e una miriade di altri premi fra i quali menzione della giuria ecumenica.

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L’imperatrice Caterina

(1934) R: Josef von Sternberg A: Marlene Dietrich, John Lodge, Sam Jaffe. Film bio-storico su Caterina la Grande, imperatrice di Russia. Sfarzoso e appariscente, la Dietrich emana luce.

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Di nuovo in gioco

(2012) R: Robert Lorenz A: Clint Eastwood, Amy Adams, John Goodman, Justin Timberlake. Vecchio cerca-talenti di baseball si fa (suo malgrado) aiutare dalla figlia per tornare di nuovo in gioco. Buon dramma sportivo che sa ben usufruire della grazia interpretativa eastwoodiana.

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Le catene della colpa

(1947) R: Jacques Tourneur A: Robert Mitchum, Jane Greer, Kirk Douglas, Rhonda Fleming. Mitchum è sensazionale nella parte di un tranquillo gestore di una stazione di servizio che vede riemergere prepotentemente il suo oscuro passato. Paradigmatico film “nero” suggestivamente ombreggiato e con dei dialoghi ficcanti. Rifacimento dal titolo DUE VITE IN GIOCO (1984).

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Homeboy

(1988) R: Michael Seresin A: Mickey Rourke, Christopher Walken, Debra Feuer, Thomas Quinn. Vecchio pugile mezzo suonato e dedito all’alcool (Rourke) si innamora di una biondina proprietaria di una giostra (una Feuer deliziosa). Dramma romantico-decadente di fulgida cupezza, vanta una fra le prime 3/4 interpretazioni più carismatiche di Rourke.

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Fractured

(2019) R: Brad Anderson A: Sam Worthington, Lily Rabe, Lucy Capri, Adjoa Andoh. Dopo che sua moglie e sua figlia scompaiono da un pronto soccorso, un uomo inizia a pensare che stia accadendo qualcosa di poco chiaro. Plot intrigante ed una recitazione credibile contribuiscono alla bella efficacia di questo giallo di marca Netflix.

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Animal House

(1978) R: John Landis A: John Belushi, Karen Allen, Tom Hulce, Stephen Furst. In un college statunitense degli anni sessanta ne succedono di tutti i colori. Farsa grossolana ma divertente che dipende dalla arrembante performance di Belushi così come Belushi dipendeva dalle sostanze.

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A un metro da te

(2019) R: Justin Baldoni A: Haley Lu Richardson, Cole Sprouse, Moises Arias, Kimberly Hebert Gregory. Innamoramento fra due ragazzi malati di fibrosi cistica, costretti dalle regole dell’ospedale in cui si trovano a stare a debita distanza di sicurezza. Un piccolo film che tocca il cuore.

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Yesterday

(2019) R: Danny Boyle A: Himesh Patel, Lily James, Sophia Di Martino, Ellise Chappell. Musicista fallito un bel giorno si sveglia e scopre che i Beatles non sono mai esistiti ! La premessa affascina, lo sviluppo è altrettanto ardimentoso e avvenente.

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L’amico americano

(1977) R: Wim Wenders A: Dennis Hopper, Bruno Ganz, Lisa Kreuzer, Gérard Blain. Corniciaio morente si fa convincere da un losco individuo a diventare assassino. Giallo introverso, qua e là inintelligibile ma di un certo fascino. Da Ripley’s Game di Patricia Highsmith.