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I giorni dell’ira

(1967) R: Tonino Valerii A: Lee Van Cleef, Giuliano Gemma, Walter Rilla, Christa Linder. Lo straniero Van Cleef giunge in città e prende sotto di sé il netturbino Gemma per farlo diventare un pistolero. Un eccitante e solido spaghetti western al quale manca solo Clint Eastwood. Ispirate le musiche di Riz Ortolani.

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Per qualche dollaro in più

(1965) R: Sergio Leone A: Clint Eastwood, Lee Van Cleef, Gian Maria Volonte. Due cacciatori di taglie si alleano per dare la caccia al fuorilegge Indio. Seguito di PER UN PUGNO DI DOLLARI, secondo capitolo della leoniana “trilogia del dollaro”, è un film sanguinoso e potentemente godurioso. E famoso a quanto pare, visto che occupa il quinto posto nella classifica dei film italiani più visti di sempre. Solito Morricone a scandire i tempi filmici con le sue evoluzioni di note.

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1997 – Fuga da New York

(1981) R: John Carpenter A: Kurt Russell, Lee Van Cleef, Ernest Borgnine. New York dopo l’Apocalisse. Il Presidente americano precipita col suo aereo a Manhattan, diventato un carcere di massima sicurezza. Chi mandano a recuperarlo? Un certo Jena! Fanta-action girato in un caratteristico “effetto notte”, divenuto (per quanto restituisca oramai una visione piuttosto datata) di culto grazie all’iconicità di Kurt Russell con la benda sull’occhio. Un sequel ufficiale diretto dallo stesso Carpenter.

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Il buono, il brutto, il cattivo

TOP (1966) R: Sergio Leone A: Clint Eastwood, Eli Wallach, Lee Van Cleef. Tre sovversivi si associano per recuperare il tesoro nascosto in un cimitero. L’opera di chiusura della leoniana “trilogia del dollaro” è una pellicola enfatica, scintillante, con un manipolo di attori da encomio, la quintessenza in pratica del western italico con annessa bagarre finale da lasciare imbambolati. Musiche mitiche di Ennio Morricone.

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Mezzogiorno di fuoco

(1952) R: Fred Zinnemann A: Gary Cooper, Grace Kelly, Thomas Mitchell. Sceriffo innamorato vorrebbe appendere la stella al chiodo ma non ha fatto i conti con un pericoloso bandito. Ambientato nel Nuovo Messico, è la sorgente luminosa del cinema western, raro caso di film girato in tempo reale: la storia infatti dura quanto il film.