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Alice non abita più qui

(1974) R: Martin Scorsese A: Ellen Burstyn, Kris Kristofferson, Mia Bendixsen, Alfred Lutter, Jodie Foster. Dopo la morte del marito, Alice (una sensazionale Burstyn che vinse l’Oscar) si trasferisce assieme al figlio in Arizona dove trova lavoro e amore. E’ un dramma sentimentale esemplare in cui tutto è ben dosato e profondamente coinvolgente.

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Following

(1998) R: Christopher Nolan A: Jeremy Theobald, Alex Haw, Lucy Russell, John Nolan. Il lungometraggio d’esordio di Nolan contiene i germi dei suoi contorsionismi visivo-mentali a venire : in mancanza di prospettive, un giovane si mette a pedinare la gente a caso, finché una delle sue “vittime” non lo attira in un gioco perverso. Girato con due soldi, non è sempre facile da seguire ma vale la pena provarci.

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Burn After Reading – A prova di spia

(2008) R: Ethan Coen, Joel Coen A: Brad Pitt, Frances McDormand, George Clooney, John Malkovich, Tilda Swinton. I fratelli dirigono un cast di “stelle” in una dark comedy stravagante e minuziosamente costruita. Quando il memoriale di un ex agente della CIA finisce per caso nelle mani di due personal trainer, questi intuiscono immediatamente la possibilità di far quattrini.

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Quartet

(2012) R: Dustin Hoffman A: Maggie Smith, Michael Gambon, Billy Connolly, Tom Courtenay. L’ultra-settantenne Hoffman esordisce alla regia portando su grande schermo una pièce teatrale ambientata in un ospizio per artisti. Delicata e avvolgente, è una commedia difficile da ignorare.

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Morte di un commesso viaggiatore

(1985) R: Volker Schlöndorff A: Dustin Hoffman, Kate Reid, John Malkovich, Stephen Lang. Adattamento televisivo del celebre dramma di Arthur Miller che racconta il disagio esistenziale di un commesso viaggiatore alla fine della sua carriera. Pellicola retta quasi interamente dalla recitazione accorta e ben dosata di Hoffman (si noti inoltre un giovane e talentuoso J. Malkovich ad inizio carriera).

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Il mio corpo ti appartiene

(1950) R: Fred Zinnemann A: Marlon Brando, Teresa Wright, Everett Sloane, Jack Webb. Sontuoso debutto subito da protagonista per Marlon Brando in un dramma sentimentale realisticheggiante, dove interpreta un veterano della seconda guerra mondiale costretto sulla sedia a rotelle. Conosciuto anche con il titolo : UOMINI.

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La madre

(2013) R: Andy Muschietti A: Jessica Chastain, Nikolaj Coster-Waldau, Megan Charpentier, Isabelle Nélisse. Al netto di qualche intoppo sceneggiatoriale, questo horror metafisico su due sorelline allevate da una misteriosa “madre” è sorprendentemente in grado di generare degli autentici spaventi. Produce Guillermo del Toro, ed è più che una garanzia.

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Cielo di piombo, ispettore Callaghan

(1976) R: James Fargo A: Clint Eastwood, Tyne Daly, Harry Guardino, Bradford Dillman. Terzo capitolo (su cinque) per il non convenzionale ispettore di polizia che stavolta se la deve vedere con una banda di terroristi, e per questo deve suo malgrado far comunella con una collega. Proficuamente violento, come i precedenti, del resto, formula che vince non si cambia.

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Crank

(2006) R: Mark Neveldine, Brian Taylor A: Jason Statham, Amy Smart, Carlos Sanz, Jose Pablo Cantillo. Talmente ridicolo ed esagerato da risultare completamente appagante : il solito Statham è un sicario che è stato avvelenato e l’unico modo che ha per sopravvivere è mantenere alti i livelli di adrenalina!

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Land of Mine – Sotto la sabbia

(2015) R: Martin Zandvliet A: Roland Møller, Louis Hofmann, Joel Basman, Mikkel Boe Følsgaard. Fine seconda guerra mondiale : un gruppo di giovani prigionieri tedeschi viene mandato a sminare a mani nude un territorio lungo il confine danese. Mascherato da dramma bellico, è uno studio sensazionale, brillante e brutale sulla compassione e il perdono.