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La caccia

(1966) R: Arthur Penn A: Marlon Brando, Jane Fonda, Robert Redford, E.G. Marshall. Straordinario pezzo di cinema con uno straordinario Brando che fa uno sceriffo deciso a catturare vivo un prigioniero fuggiasco (Redford), senza volerlo concedere alla giustizia sommaria degli abitanti di una cittadina texana. Dal dramma teatrale di Horton Foote.

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Vivarium

(2019) R: Lorcan Finnegan A: Imogen Poots, Danielle Ryan, Molly McCann, Jesse Eisenberg. Ingegnoso e accattivante ibrido fanta/horror su una coppia alla ricerca di una casa che si imbatte in uno strambo agente immobiliare, il quale le offre una sistemazione in un complesso abitativo piuttosto singolare.

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Glass

(2019) R: M. Night Shyamalan A: James McAvoy, Bruce Willis, Samuel L. Jackson, Anya Taylor-Joy. Il vigilante Willis usa i suoi superpoteri per stanare il pazzo dalle numerose personalità McAvoy. Bizzarro thriller azionistico ben condotto e dal cast notabile. Seguito di UNBREAKABLE – IL PREDESTINATO e SPLIT.

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Paura e desiderio

(1953) R: Stanley Kubrick A: Frank Silvera, Kenneth Harp, Paul Mazursky, Stephen Coit. Primo lungometraggio di Kubrick (buon motivo per vederlo): quattro soldati dietro le linee nemiche affrontano paure e desideri. Prodotto artigianale appena corretto ma contenente i segnali di qualcosa di cinematograficamente ben più grandioso a venire.

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Triple Frontier

(2019) R: J.C. Chandor A: Ben Affleck, Oscar Isaac, Charlie Hunnam, Garrett Hedlund, Pedro Pascal. Ex militari delle forze speciali senza un soldo fanno comunella per derubare un narcotrafficante sudamericano. Action movie che avvince dalla prima all’ultima sequenza, merito anche di un cast fortemente affiatato. Netflix distribuisce.

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Persona

(1966) R: Ingmar Bergman A: Bibi Andersson, Liv Ullmann, Margaretha Krook, Gunnar Björnstrand. Attrice diventa muta, un’infermiera la assiste: a un certo punto le loro personalità si scambiano. Suggestivo, poetico, tecnicamente encomiabile, non per tutti.

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Lolita

(1962) R: Stanley Kubrick A: James Mason, Shelley Winters, Sue Lyon, Gary Cockrell, Peter Sellers. Dal romanzo di Nabokov (che scrisse personalmente la sceneggiatura), storia dell’amore peccaminoso fra uno stagionato professore e la sua giovanissima figliastra. Trasposizione che beneficia di una messa in scena accurata e di una prestazione strepitosa di Mason. Altro adattamento del romanzo negli anni ’90 con una suppletiva allure erotica.

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L’asso nella manica

(1951) R: Billy Wilder A: Kirk Douglas, Jan Sterling, Robert Arthur, Porter Hall. Giornalista senza scrupoli (Douglas) trova un uomo intrappolato in una caverna e pensa subito allo scoop. Ritratto impietoso perfettamente realizzato dell’avidità umana.

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Mio zio

(1958) R: Jacques Tati A: Jacques Tati, Jean-Pierre Zola, Adrienne Servantie, Lucien Frégis. Dilettevole commedia di trovate visive mirabili, racconta la vita di uno spensierato signore francese alle prese con il suo scapestrato nipotino. Vinse Oscar come miglior film straniero e Premio della giuria a Cannes. Astenersi amanti dei dialoghi, perché praticamente non ce ne sono !

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Play Time – Tempo di divertimento

(1967) R: Jacques Tati A: Jacques Tati, Barbara Dennek, Rita Maiden, France Rumilly. Sullo sfondo di una futuristica Parigi si muove un certo Monsieur Hulot. Pellicola straordinaria, fatta di genialità e sottili giochi visivi.