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Come sposare un milionario

(1953) R:  Jean Negulesco A: Marilyn Monroe, Betty Grable, Lauren Bacall, David Wayne. Tre donne di New York (le tre delizie Monroe/Grable/Bacall) fanno comunella per cercare dei polli da sposare e spennare. Pimpante commedia che puzza di fascino lontano un chilometro.

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Sommersby

(1993) R: Jon Amiel A:  Richard Gere, Jodie Foster, Lanny Flaherty, Wendell Wellman. Gere torna a casa dopo la guerra ma è diverso, tanto che sembra quasi un’altra persona… Rifacimento di un film francese, è un solido dramma basato su un mistero costantemente alimentato, anche grazie alle probanti performance delle due star Gere/Foster.

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L’avventura

TOP (1960) R: Michelangelo Antonioni A: Gabriele Ferzetti, Monica Vitti, Lea Massari, Dominique Blanchar. Ragazza scompare. Mentre il suo compagno e una sua amica la cercano, finiscono per innamorarsi. Bello, elegante e angustiato, un punto di riferimento per il cinema mondiale. La Vitti è straordinaria e indimenticabile. Premio della giuria a Cannes.

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La meglio gioventù

(2003) R: Marco Tullio Giordana A: Luigi Lo Cascio, Alessio Boni, Jasmine Trinca. Racconto epico su due fratelli che attraversano fra mille vicissitudini un bel pezzo di Novecento italiano dagli anni 60 fino ai 2000. Complesso affresco storico-politico impreziosito da romantici cromatismi, incredibilmente appassionante, con un cast all’altezza. Raro caso di film in cui la terribile lunghezza (sei… dico sei ore!) non è però indice di barbosità. Premio come miglior film a Cannes e 6 David di Donatello: film , regia, sceneggiatura, produttore, montaggio, fonico di presa diretta.

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Memorie di una geisha

(2005) R: Rob Marshall A: Ziyi Zhang, Ken Watanabe, Michelle Yeoh, Suzuka Ohgo. Basato sull’omonimo romanzo di Arthur Golden, bel film di estrazione hollywoodiana su una ragazzina venduta dal padre che diventa prostituta. Dà grande soddisfazione, vederlo è come passare un dito sul velluto.

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A Ghost Story

(2017) R: David Lowery A: Casey Affleck, Rooney Mara, McColm Cephas Jr., Kenneisha Thompson. Giovane uomo muore, diventa un fantasma e torna nella sua casa per stare di nuovo accanto alla sua amata. Intenso quasi fino al logorio, pervaso di malinconia poetica e lacerante. Unico caso di film NON muto dove NON si parla.

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Irma la dolce

(1963) R: Billy Wilder A: Jack Lemmon, Shirley MacLaine, Lou Jacobi, Bruce Yarnell. Dall’omonimo musical francese, sbirro parigino si innamora di una prostituta e prova in tutti i modi a toglierla dalla strada. Commedia wilderiana di non buona reputazione, un po’ come la sua protagonista, eppure proprio come la sua protagonista ottimamente godibile. Oscar per la migliore colonna sonora.

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Revenge – Vendetta

(1990) R: Tony Scott A: Kevin Costner, Anthony Quinn, Madeleine Stowe, Tomas Milian. Costner ex pilota della Marina se la fa con la bella moglie del boss messicano suo amico Quinn e scoppia un casino. La narrazione fa del male al film, ma l’azione ben congeniata e il bel cast si sanno vendicare con onore.

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Colpa delle stelle

(2014) R: Josh Boone A: Shailene Woodley, Ansel Elgort, Nat Wolff, Laura Dern. Dal bestseller di John Green, struggente storia d’amore fra due ragazzi malati di cancro. Ben fatto ed incredibilmente emozionante, difficile non farsi scappare una lacrima.

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A Star Is Born

(2018) R: Bradley Cooper A: Lady Gaga, Bradley Cooper, Sam Elliott, Greg Grunberg. Rocker affermato con problemi di alcol aiuta una giovane cantante a sbarcare il lunario. Rifacimento di E’ NATA UNA STELLA del 1937, rappresenta il primo tentativo (decisamente riuscito) di Cooper alla regia. La storia è trita e ritrita ma senza strafare il neo regista la ricondiziona in una favoletta bella e sventurata. E la voce di Lady Gaga è fra quelle cose di cui c’è sempre un disperato inesauribile bisogno. Miglior canzone per Shallow agli Oscar.