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Argo

(2012) R: Ben Affleck A: Ben Affleck, Bryan Cranston, John Goodman, Alan Arkin. Storia vera, bene inscenata, di un salvataggio messo in piedi dalla CIA per liberare degli ostaggi americani rifugiatisi nell’ambasciata canadese a Teheran durante la rivoluzione islamica di fine anni ’70. Il lavoro di Affleck convince e coinvolge, il cast gli è certamente di aiuto, ma lui è comunque in possesso di armi efficaci per assaltare la regia di questo come di ogni altro suo film. 3 Oscar: film, sceneggiatura non originale, montaggio.

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Spartacus

(1960) R: Stanley Kubrick A: Kirk Douglas, Laurence Olivier, Jean Simmons, Charles Laughton, Peter Ustinov. Lo schiavo Spartaco guida una violenta rivolta contro una corrotta Repubblica romana. Ispirato a una storia vera, fra i migliori spettacoli di peplum*, è una travolgente ricostruzione di scenari antichi attraverso un manipolo di attori fenomenali. 4 i premi Oscar, incluso il miglior attore non protagonista per Ustinov. *peplum: film ambientati in contesto biblico o durante il periodo della civiltà greco-romana

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Il mestiere delle armi

(2001) R: Ermanno Olmi A: Christo Jivkov, Sergio Grammatico, Dimitar Ratchkov, Fabio Giubbani. Storia di Giovanni delle Bande Nere, capitano dell’armata pontificia. Il rigore registico messo in campo da Olmi non impedisce al suo film avventuroso di risultare coinvolgente oltre che formalmente impeccabile. Fece incetta di David di Donatello: film, regista, sceneggiatura, produttore, fotografia, colonna sonora, scenografia, costumi, montaggio.

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Lawrence d’Arabia

(1962) R: David Lean A: Peter O’Toole, Alec Guinness, Anthony Quinn, Jack Hawkins. Storia di T.E. Lawrence (un eccellente O’Toole), ufficiale inglese dei primi decenni del Novecento che giunge al Cairo per tenere a bada le tribù arabe. Altamente spettacolare, con un curato tratteggio del personaggio di Lawrence e dotato di una fotografia straordinariamente impattante. Vinse una miriade di Oscar (7), fra cui miglior film e miglior regia.

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Il discorso del Re

(2010) R: Tom Hooper A:  Colin Firth, Geoffrey Rush, Helena Bonham Carter, Derek Jacobi. Uno strepitoso Firth è Giorgio VI d’Inghilterra, re balbuziente. Ispirato a una storia vera, film coinvolgente e minuzioso nella rappresentazione di un’epoca. E’ un dramma storico che fa da tappeto a un dramma personale ancora più potente. Diversi i riconoscimenti, fra cui 4 Oscar: film, regia, attore protagonista, sceneggiatura originale.

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Pearl Harbor

(2001) R: Michael Bay A: Ben Affleck, Kate Beckinsale, Josh Hartnett, William Lee Scott. Seconda guerra mondiale: i giapponesi attaccano la base americana di Pearl Harbor, ma prima due amici di vecchia data ora ufficiali fanno in tempo ad innamorarsi della stessa donna. Il sentimentalismo langue, ma le scene d’azione sono talmente palpabili da far passare sotto traccia qualsiasi indugio romantichesco o imprecisione filologica nella ricostruzione degli eventi. Premio Oscar per il miglior montaggio sonoro.

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Francesco

(1989) R: Liliana Cavani A: Mickey Rourke, Helena Bonham Carter, Andrea Ferreol, Nikolaus Dutsch. Docudrama su San Francesco d’Assisi, il santo dell’amore universale e della natura. Lungo, spigoloso, ma di indubbio fascino. Rourke nei panni del santo è fuori ruolo ma non fuori forma, ne dà in ogni caso una caratterizzazione di grande intensità.

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Ran

(1985) R: Akira Kurosawa A: Tatsuya Nakadai, Akira Terao, Jinpachi Nezu, Daisuke Ryû.  Storia di una guerra fratricida per la conquista del regno di un vecchio signore feudale giapponese. Superba mise en scène con delle scene di battaglia epiche in un dramma ispirato al Re Lear di William Shakespeare. Visivamente portentoso, vinse l’Oscar per i costumi.

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Salomè

(1953) R: William Dieterle A: Rita Hayworth, Stewart Granger, Charles Laughton, Judith Anderson. Versione piuttosto creativa delle vicende bibliche attorno alla famosa danzatrice che si offre per salvare la vita a Giovanni Battista. Lussuosa produzione in Technicolor, la cosa migliore sono le danze della Hayworth mai stata più sexy.

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Elizabeth

(1998) R: Shekhar Kapur A: Cate Blanchett, Liz Giles, Rod Culbertson, Paul Fox. Storia di Elisabetta I d’Inghilterra, dalla lotta contro la sorella Maria agli intrighi di palazzo. Meticoloso dramma storico imperniato totalmente sulla figura carismatica di Blanchett/Elizabeth. Vinse l’Oscar per il miglior trucco, in grado persino di occultare l’avvenenza di Cate Blanchett!