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Hereafter

(2010) R: Clint Eastwood A: Matt Damon, Cecile De France, Bryce Dallas Howard. Il racconto di tre vite destinate ad incrociarsi, tre personaggi, un unico tragico destino: la dura legge dell’ineluttabile. Eastwood guarda in faccia la morte per ritrovarci la vita. Esistenziale.

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Una 44 magnum per l’ispettore Callaghan

(1973) R: Ted Post A: Clint Eastwood, Hal Holbrook, Mitch Ryan. Callaghan indaga sull’omicidio di un sindacalista e sospetta dei suoi colleghi corrotti. Seconda puntata dell’insigne poliziotto dopo ISPETTORE CALLAGHAN: IL CASO SCORPIO E’ TUO!, sa essere altrettanto appassionante e brutale. Eastwood si riconferma un superbo esempio di anti-eroico con stile.

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Per un pugno di dollari

(1964) R: Sergio Leone A: Clint Eastwood, Gian Maria Volonté, Marianne Koch. Pistolero innominato si innesta fra due famiglie di contrabbandieri in guerra. Attraverso una buona dose di violenza e delle note celestiali prodotte da Ennio Morricone, Leone e compagnia sparante danno nuovo lustro ad un genere cinematografico in declino. Prima pellicola della “trilogia del dollaro”, fu seguita nell’ordine da PER QUALCHE DOLLARO IN PIU’ e IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO.

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Il corriere – The Mule

(2018) R: Clint Eastwood A: Clint Eastwood, Bradley Cooper, Dianne Wiest, Andy Garcia. Storia vera di un ottantenne (l’implacabile Eastwood) che diventa trasportatore di droga per un cartello messicano. Opera elegante e intensa, l’attore/regista dallo sguardo truce e il cuore d’oro ben occultato dimostra, se dovesse essere necessario, sia davanti che dietro la camera di avere ancora classe da vendere.

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Il buono, il brutto, il cattivo

TOP (1966) R: Sergio Leone A: Clint Eastwood, Eli Wallach, Lee Van Cleef. Tre sovversivi si associano per recuperare il tesoro nascosto in un cimitero. L’opera di chiusura della leoniana “trilogia del dollaro” è una pellicola enfatica, scintillante, con un manipolo di attori da encomio, la quintessenza in pratica del western italico con annessa bagarre finale da lasciare imbambolati. Musiche mitiche di Ennio Morricone.

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Million Dollar Baby

TOP (2004) R: Clint Eastwood A: Hilary Swank, Clint Eastwood, Morgan Freeman. Vecchio istruttore di boxe (il mai domo Eastwood) prende sotto di sé una trentenne decisa a diventare campionessa. Non è la solita manfrina sul pugilato bensì un’opera vitale che tocca dentro. Come dire, il regista californiano all’allenamento per i bicipiti preferisce il cardio. Vincitore di 4 premi Oscar fra cui uno come miglior film e uno per la miglior attrice a una favolosa Hilary Swank.

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I ponti di Madison County

(1995) R: : Clint Eastwood A: Clint Eastwood, Meryl Streep, Annie Corley. Dal libro omonimo, romantica love story tra un fotografo e una casalinga. Eastwood, attore ruvido ma che sa essere delicato quando si trova invece in cabina di regia, insegna che non c’è bisogno di essere banali per parlare d’amore.

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Gran Torino

TOP (2008) R: Clint Eastwood A: Clint Eastwood, Bee Vang, Christopher Carley. Un grande Eastwood mette in scena il dramma di una commovente amicizia devastata dalla violenza. Film vitale, eroico, con un nome d’auto. Quando Clint mima la pistola con le dita è storia del cinema.

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Richard Jewell

(2019) R: Clint Eastwood A: Paul Walter Hauser, Sam Rockwell, Kathy Bates. Lo storyteller dell’eroismo Eastwood ci delizia ancora una volta con una vicenda vera, gloriosa e commovente su una guardia di sicurezza che scoprì una bomba in un parco durante le Olimpiadi del ’96. Il protagonista Paul Walter Hauser empatizza talmente tanto con il suo personaggio che al termine delle riprese avrà fatto fatica a riconoscersi allo specchio! Grandi emozioni.

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Gunny

(1986) R: Clint Eastwood A: Clint Eastwood, Marsha Mason, Everett McGill. Tom Highway è un cazzuto sergente che deve tirare a lucido un branco di reclute. Militaresco? Reazionario? Stereotipato? Eastwood è una tale goduria per gli occhi e le orecchie che il resto non conta.