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American Sniper

(2014) R: Clint Eastwood A: Bradley Cooper, Sienna Miller, Kyle Gallner, Cole Konis. Magistrale film biografico su Chris Kyle, celebre cecchino dei Navy Seal. E’ un’opera poetica, sincera e intrisa di eroismo, fra le migliori della vasta produzione eastwoodiana. B. Cooper fornisce probabilmente la prestazione più incredibile e sofferta della sua carriera. Oscar per il miglior montaggio sonoro.

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Monster’s Ball – L’ombra della vita

(2001) R: Marc Forster A: Billy Bob Thornton, Halle Berry, Taylor Simpson, Gabrielle Witcher, Heath Ledger. Racconto della relazione fra un secondino razzista (Thornton) e la moglie afroamericana di un condannato a morte (Berry). Due interpreti fa-vo-lo-si danno lustro a una pellicola tutt’altro che leggera ma coinvolgente ed edificante. Oscar a H. Berry, che si aggiudicò anche l’Orso d’argento a Berlino.

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Secretary

(2002) R: Steven Shainberg A: James Spader, Maggie Gyllenhaal, Jeremy Davies, Lesley Ann Warren. Ex paziente di un centro di salute mentale (Gyllenhaal) instaura un rapporto sadomasochistico con un cinico avvocato (Spader). Commedia nera alquanto bizzarra, inquieta e adorabile. Convincenti le performance, M. Gyllenhaal su tutti.

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Luci della ribalta

(1952) R: Charles Chaplin A: Charles Chaplin, Claire Bloom, Nigel Bruce, Buster Keaton. Vecchio clown alcolizzato salva una ballerina dal suicidio, farà di tutto affinché la ballerina possa riacquistare fiducia in sé stessa. Commedia declinata al tragico, eloquentemente sentimentale e di buona presa. Curiosità: nel film recita anche Buster Keaton, l’eterno “rivale” di Chaplin.

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Papillon

(1973) R: Franklin J. Schaffner A: Steve McQueen, Dustin Hoffman, Victor Jory, Don Gordon. Dramma prigionesco su un ergastolano francese fra isolamento e tentativi di fuga. Dal romanzo omonimo, è un film lungo e scosceso, con momenti di brillantezza ma diversi intoppi, tenuto ciononostante abilmente insieme dal carisma della sua star McQueen.

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Prima che sia notte

(2000) R: Julian Schnabel A: Javier Bardem, Johnny Depp, Olatz López Garmendia, Giovani Florido, Sean Penn. Storia vera di un romanziere cubano omosessuale (Bardem) che decide di fuggire dal regime oppressivo di Castro alla volta degli USA. Bio-film confezionato eccellentemente, dai toni duri e avvincenti, che contiene una esibizione a dir poco spettacolare di Javier Bardem. Leone d’argento e miglior interpretazione maschile all’attore spagnolo al Festival di Venezia.

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Come eravamo

(1973) R: Sydney Pollack A: Barbra Streisand, Robert Redford, Bradford Dillman, Lois Chiles. Racconto della tormentata storia d’amore fra il bello e ricco Redford e l’ebrea comunista Streisand. Melodramma esistenzialista con punte di grande dolcezza, è trainato con veemenza da una coppia di divissimi. 2 Premi Oscar, per la colonna sonora e la canzone The Way We Were.

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Il professore e il pazzo

(2019) R: Farhad Safinia A: Mel Gibson, Sean Penn, Eddie Marsan, Natalie Dormer. Storia della nascita del primo dizionario di inglese, prodotto della collaborazione fra un accademico (Gibson) e un ex medico fuori di testa (Penn). “Ah che film” direte al termine della visione di questo cinepezzo vero, assillatorio e di straordinario coinvolgimento, debitore delle interpretazioni fremebonde di due autentici giganti dell’attorialità.

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Il solista

(2009) R: Joe Wright A: Jamie Foxx, Robert Downey Jr., Catherine Keener, Tom Hollander. Storia vera dell’amicizia fra un giornalista e un musicista senzatetto schizzato. Pellicola con i suoi momenti di coinvolgimento, tutt’altro che perfetta ma che si fregia di esibizioni perfette da parte delle sue star.

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Io e te

(2012) R: Bernardo Bertolucci A: Jacopo Olmo Antinori, Tea Falco, Sonia Bergamasco, Veronica Lazar. Dall’omonimo romanzo di Niccolò Ammaniti, è la storia di un solitario quattordicenne che si crea un mondo “altro” in cantina. Valente Kammerspiel, leggero ma impetuoso e fortemente gratificante, con delle incisive performance. Fu l’ultimo lavoro di Bertolucci regista.