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Il medico della mutua

(1968) R: Luigi Zampa A: Alberto Sordi, Bice Valori, Sara Franchetti, Nanda Primavera. Sordi fa un giovane medico affamato di soldi che cerca fortuna all’interno di un sistema sanitario corrotto. Primatista fra i film comici italiani, si compiace della presenza istrionica di un Sordi (che vinse il David di Donatello) a livelli recitativi stratosferici.

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The Blair Witch Project – Il mistero della strega di Blair

(1999) R: Daniel Myrick, Eduardo Sánchez A: Heather Donahue, Michael C. Williams, Joshua Leonard, Bob Griffin. Horror originalissimo e crudo girato a mo’ di documentario su un gruppetto di giovani che si avventura in una foresta oggetto di una misteriosa leggenda. Se pensate di aver già sperimentato lo spavento vero, non avete ancora visto questo film.

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Un uomo, una donna

(1966) R: Claude Lelouch A: Anouk Aimée, Jean-Louis Trintignant, Pierre Barouh, Valérie Lagrange. Potente storia d’amore fra due vedovi (Aimée/Trintignant). Dei magistrali movimenti di camera disegnano un melodramma d’antologia, leggero come un soffio sul collo. E, naturalmente ci sono loro, i due protagonisti… 2 Oscar: miglior film straniero, sceneggiatura.

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Elle

(2016) R: Paul Verhoeven A: Isabelle Huppert, Laurent Lafitte, Anne Consigny, Charles Berling. Da un romanzo, donna in carriera violentata in casa decide di scoprire da sé l’identità del suo stupratore, con il quale instaurerà un gioco bizzarro ed elettrizzante. Thriller che si muove con delicatezza sul filo di una conturbante ossessione. La Huppert è semplicemente fantastica.

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Il bisbetico domato

(1980) R: Franco Castellano, Giuseppe Moccia A: Adriano Celentano, Ornella Muti, Edith Peters, Pippo Santonastaso. Ragazza bella e sofisticata (Muti) si innamora di uno zotico contadinaccio lombardo (Celentano). Fulgido esempio di cinema popolare, verace e sollazzevole. Celentano è irresistibile, la Muti a guardarla ti sanguinano gli occhi.

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La magnifica preda

(1954) R: Otto Preminger, Jean Negulesco (non accreditato) A: Robert Mitchum, Marilyn Monroe, Rory Calhoun, Tommy Rettig. Mitchum appena uscito di galera deve recuperare il figlioletto che nel frattempo è stato affidato alle cure della cantante Marilyn. Primo e ultimo western di Preminger, non sarà certo il western più affascinante che esista, ma le due star protagoniste sono senz’altro fra le star più affascinanti che siano mai esistite. Vale dunque la pena di darci un’occhiata.

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Venerdì 13

(1980) R: Sean S. Cunningham A: Betsy Palmer, Adrienne King, Jeannine Taylor, Robbi Morgan. Il primo di una lunghiiiiissima saga di film paurosi su un tremendo assassino con la maschera da hockey è un horror truce di forte impatto visivo. Se sentite il bisogno di essere spaventati, questo è il film che fa per voi.

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Lo chiamavano Jeeg Robot

(2015) R: Gabriele Mainetti A: Claudio Santamaria, Luca Marinelli, Ilenia Pastorelli, Stefano Ambrogi. Il gaglioffo Santamaria dopo una caduta nel Tevere acquisisce dei poteri speciali e decide di metterli al servizio della lotta contro il crimine. Tentativo italiano (riuscito) di accedere al fantastico mondo del “supereroismo” attraverso un’opera traboccante di energia, con degli interpreti di un talento facilmente ravvisabile. David di Donatello per tutti, regista e attori.

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Matrimonio all’italiana

(1964) R: Vittorio De Sica A: Sophia Loren, Marcello Mastroianni, Aldo Puglisi, Tecla Scarano. L’ex prostituta Loren cerca in tutti i modi di farsi sposare dal ricco Mastroianni. Amabile trasposizione della commedia teatrale Filumena Marturano di Eduardo De Filippo, nutrita da due interpreti estremamente seducenti. 4 David di Donatello per miglior regista, produttore, attrice e attore protagonisti, e nomina agli Oscar per Sophia Loren.

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Hook – Capitan Uncino

(1991) R: Steven Spielberg A: Dustin Hoffman, Robin Williams, Julia Roberts, Bob Hoskins. Quando Capitan Uncino gli rapisce i figli, Peter Pan divenuto avvocato di successo sfida ancora una volta il suo vecchio nemico. Sentimentalismo a vagonate e set impressivi popolati da un cast perfetto, a partire da Williams nei panni di Peter Pan che mette dentro al personaggio tutta la sua straordinaria sensibilità.