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Mr. Jones

(1993) R: Mike Figgis A: Richard Gere, Lena Olin, Anne Bancroft, Tom Irwin. Gere è un affascinante bipolare che si innamora della sua strizzacervelli. La trama non sarà poi così originale e non sarà neppure uno dei migliori Gear ma il film tiene e intrattiene, offrendo di un male oscuro una delicata rappresentazione.

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Il verdetto

(1982) R: Sidney Lumet A: Paul Newman, Charlotte Rampling, Jack Warden, James Mason. Newman si fa superbamente ricordare nel ruolo di un avvocato bruciato dall’alcol, il quale accetta di occuparsi di un caso di malasanità per risollevare le sorti della sua carriera. Sceneggiato da David Mamet, che ricevette per questo una nomination agli Oscar, è meno un dramma in aula e più un affresco del dramma interiore vissuto dal protagonista.

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Il discorso del Re

(2010) R: Tom Hooper A:  Colin Firth, Geoffrey Rush, Helena Bonham Carter, Derek Jacobi. Uno strepitoso Firth è Giorgio VI d’Inghilterra, re balbuziente. Ispirato a una storia vera, film coinvolgente e minuzioso nella rappresentazione di un’epoca. E’ un dramma storico che fa da tappeto a un dramma personale ancora più potente. Diversi i riconoscimenti, fra cui 4 Oscar: film, regia, attore protagonista, sceneggiatura originale.

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Il favoloso mondo di Amélie

(2001) R: Jean-Pierre Jeunet A: Audrey Tautou, Mathieu Kassovitz, Rufus, Lorella Cravotta. Amélie (una perfetta Tautou) è una francesina che fedele al suo senso di giustizia decide di rendere felici tutti quelli che le stanno attorno. Ottima commedia, gradevole, fantasiosa e piena di trovate.

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Inception

(2010) R: Christopher Nolan A: Leonardo DiCaprio, Joseph Gordon-Levitt, Ellen Page, Ken Watanabe. La trama potrebbe essere semplicisticamente sintetizzata così: un film che parla di sogno e realtà. Originale ed estremamente ben condotto, potrebbe apparire eccessivamente pretenzioso e labirintico ad alcuni. Vale comunque la pena di fare un tentativo, se vi stancate potete sempre togliere il DVD!

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Senza esclusione di colpi

(1988) R: Newt Arnold A: Jean-Claude Van Damme, Donald Gibb, Leah Ayres, Norman Burton. Basato su una storia (forse) vera, militare americano partecipa nonostante il divieto dei superiori a un torneo di combattimento segreto a Hong Kong. Nonostante il budget ridotto, ne esce un godibile esempio di cinema marzialista. Il protagonista Van Damme al suo primo successo è in strabiliante forma atletica.

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La grande guerra

(1959) R: Mario Monicelli A:  Alberto Sordi, Vittorio Gassman, Bernard Blier, Folco Lulli. Due perdigiorno (Sordi/Gassman) durante il primo conflitto mondiale provano a imboscarsi ma finiscono al fronte. Eccellente sguardo sugli anni della guerra, perfettamente in equilibrio fra tragico e comico. Sordi/Gassman sono una coppia, è il caso di dire, esplosiva.

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Un americano a Roma

(1954) R: Steno A: Alberto Sordi, Maria Pia Casilio, Ilse Peterson, Anita Durante. Alberto Sordi è uno talmente in fissa con l’America da arrivare a parlare addirittura un inglese… maccheronico! Pellicola tutta da ridere, di satira per certi versi persino banalotta, ma la vis comica di Sordi è esemplare. Entrato a buon diritto nell’immaginario collettivo per la famosa battuta sui maccheroni.

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L’invasione degli ultracorpi

(1956) R: Don Siegel A: Kevin McCarthy, Dana Wynter, Larry Gates, King Donovan. Dall’omonimo romanzo di Jack Finney, un medico scopre che la sua città è stata invasa dagli alieni che hanno sostituito gli abitanti con dei duplicati. Film di fantascienza paurosa a basso costo, diventato con il tempo un classico. C’è tutto di orrorifico, musiche incluse. Accusato di propaganda anticomunista, senza per altro alcuna evidenza, ebbe 3 rifacimenti: 1978, 1993, 2007.

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Irrational Man

(2015) R: Woody Allen A: Joaquin Phoenix, Emma Stone, Parker Posey, Joe Stapleton. Phoenix è un tormentato professore di filosofia che ha una relazione con la studentessa Stone e che a un certo punto commette un atto, come dire… irrazionale! Thriller esistenzialista impiantato su un telaio da simil commedia, di buona resa. Phoenix sprofonda nel ruolo, Stone per quanto convincente, non indispensabile.