(1990) R: Lawrence Kasdan A: Kevin Kline, River Phoenix, Keanu Reeves. La moglie cornuta di un pizzaiolo italoamericano assolda due balordi per accoppare il marito fedifrago. Black comedy elementare ma il cast è superiore e la risata garantita.

(1990) R: Lawrence Kasdan A: Kevin Kline, River Phoenix, Keanu Reeves. La moglie cornuta di un pizzaiolo italoamericano assolda due balordi per accoppare il marito fedifrago. Black comedy elementare ma il cast è superiore e la risata garantita.

TOP (1987) R: Barry Levinson A: Robin Williams, Forest Whitaker, Tung Thanh Tran. Ispirato a un personaggio vero, è la storia del dj più amato dalle truppe americane durante la guerra del Vietnam. Film tutto nell’ugola di Williams che ne spara una dietro l’altra con esiti spassosissimamente indimenticabili.

(2003) R: Wolfgang Becker A: Daniel Bruhl, Katrin Sass, Chulpan Khamatova. Per risparmiare emozioni forti alla mamma appena uscita dal coma un giovane tedesco dell’est le fa credere che il muro di Berlino sia ancora su. Come dipingere un dramma con tocco lento e leggero. Qualche imprecisione storico-filologica non inficia però il risultato più che apprezzabile dell’operazione.

(2005) R: Terry Gilliam A: Jeff Bridges, Jennifer Tilly, Jodelle Ferland. Bimba con genitori tossicodipendenti si rifugia nel suo mondo fantastico. In deficit di script, Gilliam ha comunque inventiva e tecnica bastanti per costruire un poetico film dell’orrore. Tratto dal romanzo omonimo di Mitch Cullin.

(1997) R: James Cameron A: Leonardo DiCaprio, Kate Winslet, Billy Zane. La nota vicenda della nave affondata da un iceberg. Spettacolo a ogni pié sospinto, magnetismo attoriale, le note di My heart will go on che risuonano in eterno. Con 11 Oscar, è il film più premiato di sempre assieme a BEN HUR e IL SIGNORE DEGLI ANELLI – IL RITORNO DEL RE.

(1972) R: Gerard Damiano A: Linda Lovelace, Harry Reems, Dolly Sharp. Lovelace (nella parte di sé stessa) è una prostituta che scopre di avere il clitoride… in gola! Mitologico, irriverente, porno-chic per signore.

(1974) R: Michael Winner A: Charles Bronson, Hope Lange, Vincent Gardenia. Architetto a cui uccidono la moglie e violentano la figlia decide di farsi giustizia da sé. Bronson è il classico buono che diventa cattivo… niente di peggio! Tratto dal romanzo omonimo, irresistibile poliziesco per antonomasia. 4 sequel, nessuno all’altezza.

(1950) R: John Huston A: Marilyn Monroe, Sterling Hayden, Louis Calhern. Cronaca di un colpo a una gioielleria progettato scientificamente da un carcerato e un avvocato. Formalismo e campi lunghi per un palpitante noir con dentro una maestosa giungla di personaggi. Noto per essere stato il trampolino di lancio per la carriera di Marilyn Monroe.

(2001) R: Antoine Fuqua A: Denzel Washington, Ethan Hawke, Scott Glenn. Hawke è un giovane poliziotto della Narcotici indottrinato dal suo superiore Washington. Thriller vivace, capace di far pensare, con interpreti totalmente convincenti. Oscar come miglior attore a un magnetico Denzel Washington.

(1996) R: Danny Boyle A: Ewan McGregor, Ewen Bremner, Jonny Lee Miller. Film sulla tossicodipendenza come tanti, supplisce alla mancanza di originalità con un apparato visivo straordinariamente forte. Colonna sonora adeguata a sottolineare lo smarrimento. Un sequel di minore impatto.
