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Pioggia

(1953) R: Curtis Bernhardt A: Rita Hayworth, José Ferrer, Aldo Ray, Russell Collins. Rita dà una rappresentazione terribilmente eccitante di una ballerina-cantante innamorata di un soldato. Da: Miss Thompson ( William Somerset Maugham).

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Diario di un ladro

(1959) R: Robert Bresson A: Martin LaSalle, Marika Green, Jean Pélégri, Dolly Scal. Pellicola memorabile che racconta la storia travagliata di un borseggiatore in un modo intimo e coinvolgente. Tratto con disinvoltura da Delitto e castigo di Dostoevskij.

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Piccole volpi

(1941) R: William Wyler A: Bette Davis, Herbert Marshall, Teresa Wright, Richard Carlson. Preciso dramma sull’avidità con al centro una bramosa donna del profondo Sud novecentesco. Gli sguardi della Davis sono frecce avvelenate. Dall’opera teatrale The Little Foxes (Lillian Hellman).

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Perdutamente tua

(1942) R: Irving Rapper A: Bette Davis, Paul Henreid, Claude Rains, Gladys Cooper. Bette Davis: da zitellona sciatta dominata da una madre dispotica a signora elegante e seducente. Succoso mélo sulla evoluzione femminile, toccante e con la Davis che riempie lo schermo.

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Gifted – Il dono del talento

(2017) R: Marc Webb A: Chris Evans, Mckenna Grace, Lindsay Duncan, Octavia Spencer. Evans è uno zio single che alleva sua nipote genietta della matematica. Per quanto prevedibile, offre una visione sinceramente emozionante.

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Il porto delle nebbie

(1938) R: Marcel Carné A: Jean Gabin, Michel Simon, Michèle Morgan, Pierre Brasseur. Gabin è un disertore dell’esercito che si innamora della deliziosa Morgan, tanto da voler fuggire con lei. Un dramma forte, trionfante di lirismo e tristezza. Premiato a Venezia, è l’adattamento per il cinema del romanzo omonimo (1927) di Pierre Mac Orlan.

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L’ora di religione – Il sorriso di mia madre

(2002) R: Marco Bellocchio A: Sergio Castellitto, Jacqueline Lustig, Chiara Conti, Piera Degli Esposti. Pittore non credente (Castellitto) riceve l’avviso che sua madre verrà fatta santa. Dramma superbo che offre una intensa ed originale trattazione della fede. Grande Sergio Castellitto. David di Donatello a Piera Degli Esposti come miglior attrice non protagonista e una miriade di altri premi fra i quali menzione della giuria ecumenica.

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Di nuovo in gioco

(2012) R: Robert Lorenz A: Clint Eastwood, Amy Adams, John Goodman, Justin Timberlake. Vecchio cerca-talenti di baseball si fa (suo malgrado) aiutare dalla figlia per tornare di nuovo in gioco. Buon dramma sportivo che sa ben usufruire della grazia interpretativa eastwoodiana.

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Le catene della colpa

(1947) R: Jacques Tourneur A: Robert Mitchum, Jane Greer, Kirk Douglas, Rhonda Fleming. Mitchum è sensazionale nella parte di un tranquillo gestore di una stazione di servizio che vede riemergere prepotentemente il suo oscuro passato. Paradigmatico film “nero” suggestivamente ombreggiato e con dei dialoghi ficcanti. Rifacimento dal titolo DUE VITE IN GIOCO (1984).

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Homeboy

(1988) R: Michael Seresin A: Mickey Rourke, Christopher Walken, Debra Feuer, Thomas Quinn. Vecchio pugile mezzo suonato e dedito all’alcool (Rourke) si innamora di una biondina proprietaria di una giostra (una Feuer deliziosa). Dramma romantico-decadente di fulgida cupezza, vanta una fra le prime 3/4 interpretazioni più carismatiche di Rourke.