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Non siamo angeli

(1989) R: Neil Jordan A: Robert De Niro, Sean Penn, Demi Moore. Due evasi (Penn/De Niro) si fingono preti per sfuggire alla cattura. Pellicola di divertimento balordo ma piacevole, totalmente appoggiata sulla coppia d’assi Penn attraente pure con la veste e De Niro che fa smorfie a rotta di collo.

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Mystic River

TOP (2003) R: Clint Eastwood A: Sean Penn, Tim Robbins, Kevin Bacon. Psico-thriller su tre amici d’infanzia che si ritrovano per caso dopo anni quando a uno di loro viene ammazzata la figlia. Tratto da un romanzo di Dennis Lehane dal titolo La morte non dimentica, capolavoro di umanità e poesia lavorato da Eastwood con le mani di un sarto. Le interpretazioni di Penn e Robbins (un Oscar a testa) sono da knock out.

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She’s so lovely – Cosi carina

(1997) R: Nick Cassavetes A: Sean Penn, Robin Wright, John Travolta, James Gandolfini. Da uno script mai realizzato di John padre del regista, Penn marito violento di Wright viene internato in manicomio ma tornerà dalla moglie che nel frattempo si è ri-sposata con Travolta. Con tanti saluti dalla fam. Cassavetes, una simpatica commedia nera dal prezioso trittico attorale.

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Milk

(2008) R: Gus Van Sant A: Sean Penn, Josh Brolin, Emile Hirsch, James Franco. La storia vera di Harvey Milk, primo politico gay dichiarato ad essere eletto negli USA. Sobrio nella forma, enfatico nei contenuti, Penn è più Milk di Milk.

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This must be the place

(2011) R: Paolo Sorrentino A: Sean Penn, Frances McDormand, Judd Hirsch. Penn e’ Cheyenne, rockstar in pensione a caccia di nazisti. L’ex marito di Madonna in mascagna nera è quasi irriconoscibile, lo si riconosce comunque dall’abilità con cui “inventa” i personaggi e il fervore con cui ci si sprofonda dentro. Film accattivante, la fotografia sontuosa, il finale spaccacuore. Le musiche sono di David Byrne. Premiato con 6 David di Donatello, fra cui uno a Sorrentino/Contarello per la miglior sceneggiatura.

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Tre giorni per la verità

(1995) R: Sean Penn A: Jack Nicholson, David Morse, Anjelica Huston. Gioielliere (Nicholson) è deciso a tirar giù dalle spese il guidatore ubriaco che gli ha ucciso la figlia anni prima. Vendicativo dal volto umano, sonnolento ma di enorme pathos. Penn dirige di giustezza, e J. Nicholson sul finale addirittura si commuove!

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Dead Man Walking – Condannato a morte

(1995) R: Tim Robbins A: Sean Penn, Susan Sarandon, Robert Prosky. Suora della Louisiana (Sarandon) conforta un condannato a morte per omicidio (Penn) ma deve fare anche i conti col dolore delle famiglie delle vittime. Storia vera, raccontata in maniera neutrale senza falsi pietismi, recitata con forza e sincerità. Oscar meritato alla Sarandon.

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Vittime di guerra

(1989) R: Brian De Palma A: Michael J. Fox, Sean Penn, Don Harvey. Durante il Vietnam dei soldati americani sequestrano, stuprano e ammazzano una ragazza vietnamita. Un commilitone li denuncia. Da una storia vera, e questo fa specie, De Palma travalica abilmente il bellico fino ad arrivare al profondamente umano. Bravo Fox, ancora di più la co-star Penn che firma una prestazione maiuscola.

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Disastro a Hollywood

(2008) R: Barry Levinson A: Robert De Niro, Sean Penn, Bruce Willis, John Turturro, Robin Wright, Stanley Tucci, Kristen Stewart, Michael Wincott. De Niro produttore cinematografico in declino cerca di risollevare la sua carriera con un nuovo film. Autodafé di Hollywood dal nutrito cast di “stelle”, svela altarini con amarezza. La barba di Willis è una chicca.

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Shanghai Surprise

(1986) R: Jim Goddard A: Sean Penn, Madonna, Paul Freeman. Missionaria ingaggia avventuriero per recuperare un carico di oppio. I due protagonisti Madonna e Penn, al tempo marito e moglie, catturano un’attenzione che altrimenti dedichereste a giocherellare col telefono, ma tanto basta al film per farsi guardare.