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Una storia vera

(1999) R: David Lynch A: Richard Farnsworth, Sissy Spacek, Jane Galloway Heitz, Joseph A. Carpenter. Da una storia vera appunto, ultra settantenne si fa 500 chilometri su un tagliaerba per andare a trovare il fratello malato. Grande storia infilata in un piccolo film, che come un tagliaerba viaggia a passo lento ma sapendo ben portare fendenti emotivi a destra e a manca. Il più “normale” fra i film di Lynch.

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Old Boy

(2003) R:  Park Chan-wook A: Choi Min-sik, Yoo Ji-tae, Kang Hye-jeong. Uomo rinchiuso forzatamente per quindici anni in una stanza, esce e chiaramente vuole vendicarsi. Film coreano cruento fino al midollo, discretamente sgradevole ma stuzzicante. Da vedere per capire se amarlo od odiarlo. Ps: Tarantino disse di lui dopo averlo premiato a Cannes: “il film che avrei voluto fare”.

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La meglio gioventù

(2003) R: Marco Tullio Giordana A: Luigi Lo Cascio, Alessio Boni, Jasmine Trinca. Racconto epico su due fratelli che attraversano fra mille vicissitudini un bel pezzo di Novecento italiano dagli anni 60 fino ai 2000. Complesso affresco storico-politico impreziosito da romantici cromatismi, incredibilmente appassionante, con un cast all’altezza. Raro caso di film in cui la terribile lunghezza (sei… dico sei ore!) non è però indice di barbosità. Premio come miglior film a Cannes e 6 David di Donatello: film , regia, sceneggiatura, produttore, montaggio, fonico di presa diretta.

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Bird

(1988) R: Clint Eastwood A: Forest Whitaker, Diane Venora, Michael Zelniker, Samuel E. Wright. Storia vera di Charlie “Bird” Parker, genio jazzistico scomparso prematuramente. Elegiaco e profondissimo, un bio-film di cui non vi libererete facilmente. Oscar per il miglior sonoro, premio per la miglior interpretazione maschile al protagonista Whitaker a Cannes, e Golden Globe a Eastwood per la miglior regia.

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L’uccello dalle piume di cristallo

(1970) R: Dario Argento A: Tony Musante, Suzy Kendall, Enrico Maria Salerno, Eva Renzi. Scrittore americano a Roma assiste all’accoltellamento di una donna da parte di un losco figuro. L’opera prima di Argento è un intrigante ibrido thriller-horror solido, costruito tutto attorno alla paura atavica del buio. Non certamente il miglior lavoro del cineasta del brivido, ma vale sicuramente la pena di darci un occhio.

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Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo!

TOP (1971) R: Don Siegel A: Clint Eastwood, Andrew Robinson, Harry Guardino, Reni Santoni. Il primo dei film dedicati al famoso sbirro onnipotente di San Francisco è il più classico dei polizieschi, tosto e completamente avvincente. Collocò Eastwood al vertice della gerarchia cinematografica mondiale.

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Zabriskie Point

(1970) R: Michelangelo Antonioni A: Mark Frechette, Daria Halprin, Paul Fix, G.D. Spradlin. Giovane ribelle sessantottino ingiustamente accusato di omicidio ruba un aereo e finisce nel deserto dove incontrerà una studentessa con cui farà l’amore. Un film “contro”, acuto e stilisticamente impressionante. Qualcuno lo tacciò di anti-americanismo. Forse sì, o forse no. Giudicate voi.

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Il piccolo grande uomo

(1970) R: Arthur Penn A: Dustin Hoffman, Faye Dunaway, Chief Dan George, Martin Balsam. Penn adatta in maniera squisita un romanzo di Thomas Berger su un giovane cresciuto in mezzo agli indiani. Il risultato è una più che apprezzabile favola di frontiera che ha l’indubbio pregio di voler osservare i nativi americani da una prospettiva del tutto originale.

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Big Eyes

(2014) R: Tim Burton A: Amy Adams, Christoph Waltz, Danny Huston, Krysten Ritter. Storia vera del marito di una pittrice (Waltz) ritenuto per anni il vero autore delle opere della moglie (Adams). Eccitante ed emotivamente coinvolgente quadro di vita dipinto da Burton con la solita modalità fantasiosa. Gli interpreti si rivelano degli ottimi pennelli.

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Montecristo

(2002) R: Kevin Reynolds A: Jim Caviezel, Guy Pearce, Richard Harris, James Frain. Rilettura creativa ma formidabile del celebre romanzo di Dumas su un marinaio ingiustamente incarcerato che grida vendetta. Caviezel è l’incredibile protagonista di questo film ottimamente avventuroso, visivamente incantevole.