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21 grammi – Il peso dell’anima

(2003) R: Alejandro Gonzalez Inarritu A: Sean Penn, Benicio Del Toro, Naomi Watts. Ex detenuto convertito, donna che ha perso la famiglia, matematico gravemente malato: tre esistenze unite dal caso. Considerevole film dal montaggio frammentato, di un realismo spietato con interpreti all’altezza massima. E’ il film 2 della cosiddetta “trilogia sulla morte” assieme a AMORES PERROS e BABEL.

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Il padrino (trilogia)

TOP (1972/1974/1990) R: Francis Ford Coppola A: Marlon Brando, Al Pacino, James Caan, Robert Duvall, Robert De Niro, Andy Garcia. Dal romanzo omonimo di Mario Puzo, parla di mafia, è diretta da uno dei più grandi registi della terra, ha un cast leggendario, ha messo d’accordo pubblico e critica. Nient’altro.

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Over the Top

(1987) R: Menahem Golan A: Sylvester Stallone, Robert Loggia, Susan Blakely. Camionista (Stallone con cappellino a rovescio) partecipa a tornei di braccio di ferro per riconquistare l’affetto del figlio. Ennesima versione dello sport salvavita, con ottima musica e sentimenti a palate. Prevedibile, ma quanto è godibile!

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Chinatown

(1974) R: Roman Polanski A: Jack Nicholson, Faye Dunaway, John Huston. Investigatore privato alle prese con un caso di omicidio viene coinvolto in un’intricata serie di complotti. Fascinoso noir con un fantastico Nicholson incerottato e la Dunaway inebriante femme fatale.

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Le chiavi di casa

(2004) R: Gianni Amelio A: Kim Rossi Stuart, Andrea Rossi, Charlotte Rampling. Gianni (Rossi Stuart) e’ padre di un ragazzo disabile, prima lo abbandona poi lo ritrova. Liberamente tratto da un libro autobiografico, con una sceneggiatura solida e ottime performance attoriali (Rossi Stuart su tutti) è un film lieve e commovente, che… piangerebbe anche Chuck Norris!

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Lassù qualcuno mi ama

(1956) R: Robert Wise A: Paul Newman, Pier Angeli, Everett Sloane. Biografia di Rocky Graziano, dalle stalle alle stelle grazie al pugilato. Melodramma classico con un bell’affresco di Little Italy (il famoso quartiere italiano di New York) al suo interno. Newman è perfetto… anche quaggiù qualcuno lo ama!

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Guerre stellari

(1977) R: George Lucas A: Mark Hamill, Harrison Ford, Carrie Fisher. Un gruppo di ribelli interplanetari deve sconfiggere l’Impero galattico del Male. Rinominato a posteriori STAR WARS: EPISODIO IV – UNA NUOVA SPERANZA, è assurto allo status di film mitico segnando la nascita del gigantesco franchise che come ebbe a dire il noto critico americano Roger Ebert “ha colonizzato la nostra immaginazione”.

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Il fascino discreto della borghesia

(1972) R: Luis Bunuel A: Fernando Rey, Delphine Seyrig, Paul Frankeur. Gruppo di amici si scambia continuamente inviti a pranzo ma non c’e verso di riuscire a pranzare insieme. Buñuel prende di mira la borghesia con una grande opera surreale dei desideri frustrati, dal crescendo comico irresistibile.

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L’impero dei sensi

(1976) R: Nagisa Oshima A: Tatsuya Fuji, Eiko Matsuda, Aoi Nakajima. Ispirato a un fatto di cronaca giapponese, racconta il legame sessuale fra un uomo e la sua giovane servetta. E’ un film trasgressivo, pieno di falli, con un’ardita rappresentazione della passione. Il regista Oshima preme forte sul tasto dell’eros senza romperlo. Edizione italiana monca di diversi minuti.

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Boogie Nights – L’altra Hollywood

(1997) R: Paul Thomas Anderson A: Mark Wahlberg, Julianne Moore, Burt Reynolds. Affascinante viaggio a luci rosse di un superdotato alla conquista del porno. Divertente oltre che estremamente intenso, Anderson lascia la morale ai preti.