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Una storia vera

(1999) R: David Lynch A: Richard Farnsworth, Sissy Spacek, Jane Galloway Heitz, Joseph A. Carpenter. Da una storia vera appunto, ultra settantenne si fa 500 chilometri su un tagliaerba per andare a trovare il fratello malato. Grande storia infilata in un piccolo film, che come un tagliaerba viaggia a passo lento ma sapendo ben portare fendenti emotivi a destra e a manca. Il più “normale” fra i film di Lynch.

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Bird

(1988) R: Clint Eastwood A: Forest Whitaker, Diane Venora, Michael Zelniker, Samuel E. Wright. Storia vera di Charlie “Bird” Parker, genio jazzistico scomparso prematuramente. Elegiaco e profondissimo, un bio-film di cui non vi libererete facilmente. Oscar per il miglior sonoro, premio per la miglior interpretazione maschile al protagonista Whitaker a Cannes, e Golden Globe a Eastwood per la miglior regia.

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Big Eyes

(2014) R: Tim Burton A: Amy Adams, Christoph Waltz, Danny Huston, Krysten Ritter. Storia vera del marito di una pittrice (Waltz) ritenuto per anni il vero autore delle opere della moglie (Adams). Eccitante ed emotivamente coinvolgente quadro di vita dipinto da Burton con la solita modalità fantasiosa. Gli interpreti si rivelano degli ottimi pennelli.

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Amadeus

(1984) R: Milos Forman A: F. Murray Abraham, Tom Hulce, Elizabeth Berridge, Roy Dotrice. Da un’opera teatrale di Peter Shaffer ispirata alla vita del celebre compositore, filmone bio-musicale eccezionalmente coinvolgente. Ben 8 Oscar, fra cui miglior film, miglior regia, e miglior attore protagonista a F. Murray Abraham nel ruolo di Antonio Salieri.

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Nato il quattro luglio

(1989) R: Oliver Stone A: Tom Cruise, Bryan Larkin, Raymond J. Barry, Caroline Kava. Biografia di Ron Kovic, ex marine tornato dal Vietnam su una sedia a rotelle che diventa pacifista. Un film atroce e dolente, che puzza di Cruise lontano un chilometro. 2 Oscar, per miglior regia e miglior montaggio, ma ci sarebbe stato anche quello per il miglior attore protagonista.

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Spartacus

(1960) R: Stanley Kubrick A: Kirk Douglas, Laurence Olivier, Jean Simmons, Charles Laughton, Peter Ustinov. Lo schiavo Spartaco guida una violenta rivolta contro una corrotta Repubblica romana. Ispirato a una storia vera, fra i migliori spettacoli di peplum*, è una travolgente ricostruzione di scenari antichi attraverso un manipolo di attori fenomenali. 4 i premi Oscar, incluso il miglior attore non protagonista per Ustinov. *peplum: film ambientati in contesto biblico o durante il periodo della civiltà greco-romana

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Quel pomeriggio di un giorno da cani

(1975) R: Sidney Lumet A: Al Pacino, John Cazale, Penelope Allen, Sully Boyar. Pacino (con la splendida voce di Giancarlo Giannini) è un piccolo rapinatore che prova a svaligiare una banca a Brooklyn ma qualcosa non va. Basato su una storia vera, è una pellicola piena di brio, di bella atmosfera settantesca con pregevoli vedute nuiorchesi. Se non è la più centrata delle performance di Al Pacino, è senza dubbio fra le prime 3/4.

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Captain Phillips – Attacco in mare aperto

(2013) R: Paul Greengrass A: Tom Hanks, Barkhad Abdi, Barkhad Abdirahman, Catherine Keener. Precisa e potente biografia del comandante di una nave americana (Hanks) dirottata da pirati somali. E’ un film d’avventura con un retrogusto thriller e dei saporiti approfondimenti sul personaggio. Applausi a un eccellente Hanks, fra i migliori visti.

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Il discorso del Re

(2010) R: Tom Hooper A:  Colin Firth, Geoffrey Rush, Helena Bonham Carter, Derek Jacobi. Uno strepitoso Firth è Giorgio VI d’Inghilterra, re balbuziente. Ispirato a una storia vera, film coinvolgente e minuzioso nella rappresentazione di un’epoca. E’ un dramma storico che fa da tappeto a un dramma personale ancora più potente. Diversi i riconoscimenti, fra cui 4 Oscar: film, regia, attore protagonista, sceneggiatura originale.

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Giovanna d’Arco

(1999) R: Luc Besson A: Milla Jovovich, John Malkovich, Rab Affleck, Stephane Algoud. Storia della condottiera francese che finì al rogo per la Francia e per Dio. L’approccio di Besson alla figura dell’eroina è piuttosto creativo e di scarso approfondimento, ben pagano però delle smaglianti scene di battaglia e una fremente Jovovich nell’armatura di Giovanna.