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Qualcosa di personale

(1996) R: Jon Avnet A: Robert Redford, Michelle Pfeiffer, Stockard Channing, Joe Mantegna. Il caporedattore Redford porta al successo la giovane e ambiziosa giornalista Pfeiffer. Tutto però ha un prezzo… Dramma che funziona perfettamente sul piano della storia d’amore magnificamente intrecciata dalle sue “stelle”.

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L’ultimo bacio

(2001) R: Gabriele Muccino A: Stefano Accorsi, Giovanna Mezzogiorno, Stefania Sandrelli, Claudio Santamaria, Martina Stella. Accorsi sta per sposare la Mezzogiorno ma finisce per innamorarsi di una ragazzina conosciuta a un matrimonio. Dramma sentimentale bene architettato, diretto con mano salda e recitato in maniera convincente (Martina Stella esclusa). Incetta di David, fra i quali il miglior regista a Muccino.

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La mafia uccide solo d’estate

(2013) R: Pif A: Cristiana Capotondi, Pif, Alex Bisconti, Ginevra Antona. Commedia nera che ha come tema la mafia. Pif (al secolo Pierfrancesco Diliberto) sa parlare di un argomento ostico con la semplicità di un bambino. 2 David di Donatello a lui.

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Oggi è già domani

(2008) R: Joel Hopkins A: Dustin Hoffman, Emma Thompson, Kathy Baker, Eileen Atkins. Due sensazionali interpreti sublimano questo dramma romantico che racconta di un compositore di jingle pubblicitari a Londra per il matrimonio di sua figlia, il quale si innamora di una donna single incontrata in aeroporto.

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The Wife – Vivere nell’ombra

(2017) R:  Björn Runge A:  Glenn Close, Jonathan Pryce, Max Irons, Christian Slater. Lui sta per ricevere il Nobel, lei ripensa a com’è stata la vita con lui. Dramma che vive di cliché ma fortemente elevato dalla recitazione stellare di G. Close. Dal romanzo di Meg Wolitzer.

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Le regole della casa del sidro

(1999) R: Lasse Hallström A: Tobey Maguire, Charlize Theron, Michael Caine, Delroy Lindo. Ambientato durante la seconda guerra mondiale, racconta di un orfano che decide di lasciare l’orfanotrofio in cui è cresciuto per andare a conoscere il mondo. Degli sfondi spettacolari e una recitazione efficace rendono questo dramma sentimentale preso da un romanzo certamente una buona visione. Oscar per attore non protagonista e sceneggiatura non originale.

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San Andreas

(2015) R: Brad Peyton A: Dwayne Johnson, Carla Gugino, Alexandra Daddario, Colton Haynes. Pellicola disastrofica ben riuscita, forte di un cast e un’effettistica eccellenti, che racconta di una faglia in movimento che scatena degli eventi sismici sconvolgenti.

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Magnifica ossessione

(1954) R: Douglas Sirk A: Jane Wyman, Rock Hudson, Agnes Moorehead, Otto Kruger. Il ricco donnaiolo Hudson si innamora della moglie di un medico del quale ha causato senza volerlo la morte. Dramma forte e commovente che tocca alte vette recitative. Tratto dall’omonimo romanzo del pastore luterano Lloyd C. Douglas.

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Tigerland

(2000) R: Joel Schumacher A: Colin Farrell, Matthew Davis, Clifton Collins Jr., Tom Guiry. Da una storia vera, gruppo di reclute viene addestrato per il Vietnam, fra di esse spicca il ribelle Farrell. Film di guerra piuttosto eccitante e al di sopra della media dei film di guerra, merito anche dell’efficace lavoro di C. Farrell.

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Capone

(2020) R: Josh Trank A: Tom Hardy, Linda Cardellini, Matt Dillon, Al Sapienza. Tom Hardy è la cosa che più si avvicina a Marlon Brando, ed è solo grazie a lui se questo film obnubilato e inconcludente sull’ultimo periodo della vita di Al Capone non affonda. Una performance capolavoriale assolutamente da non perdere.