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The Millionaire

(2008): Danny Boyle, Loveleen Tandan A: Dev Patel, Freida Pinto, Saurabh Shukla, Anil Kapoor. Giovane dei bassifondi di Bombay decide di riscattare la sua esistenza partecipando a un concorso televisivo. Mélo profondo e stimolante, non mancante dei suoi momenti allegri. Ottenne un subisso di Oscar, fra i quali miglior film e migliore regia.

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The Tree of Life

(2011) R: Terrence Malick A: Brad Pitt, Sean Penn, Jessica Chastain, Hunter McCracken. Storia di una famiglia texana degli anni ’50 vista attraverso l’evoluzione della vita del figlio maggiore. Film lungo e tortuoso, offre cionondimeno una esperienza visiva sconvolgente. Qualcuno potrà trovarlo eccessivamente pretenzioso, e potrebbe non avere tutti i torti, ma nemmeno tutte le ragioni. Palma d’oro a Cannes.

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Quasi amici

(2011) R: Olivier Nakache, Éric Toledano A: François Cluzet, Omar Sy, Anne Le Ny, Audrey Fleurot. Storia vera di una peculiare amicizia fra un ricco paraplegico e un ragazzo di colore appena uscito di galera che gli fa da badante. Divertente, irriverente e non retorico, con un cast adeguato.

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Il ladro di orchidee

(2002) R: Spike Jonze A: Nicolas Cage, Meryl Streep, Chris Cooper, Tilda Swinton. Cage (in una delle sue migliori performance) è uno sceneggiatore in crisi creativa incaricato di adattare un romanzo per il cinema. Film appassionante, originale, superdotato di cast e perfettamente modulato fra la commedia e il dramma. Sceneggiato autobiograficamente da Charlie Kaufman. Oscar e Golden Globe a Cooper come miglior attore non protagonista.

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Sette anni in Tibet

(1997) R: Jean-Jacques Annaud A: Brad Pitt, David Thewlis, BD Wong, Mako. Durante la Seconda guerra mondiale, uno spavaldo scalatore austriaco (Pitt) prova a raggiungere la cima dell’Himalaya ma si ritrova dopo mille peripezie in Tibet. Dal libro autobiografico di Heinrich Harrer, è un dramma epopeico e suggestivo, e anche una pittoresca vetrina per uno dei maggiori esponenti dello starismo hollywoodiano.

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La forma dell’acqua – The Shape of Water

(2017) R: Guillermo del Toro A: Sally Hawkins, Octavia Spencer, Michael Shannon, Doug Jones. Fiaba soprannaturale incentrata su un esperimento segreto all’interno di un laboratorio governativo che cambierà per sempre la vita della protagonista Hawkins. Pulsante ed emotivamente coinvolgente, è un’esperienza che visivamente vi travolgerà . Una caterva di riconoscimenti, fra i quali 4 Premi Oscar e Leone d’oro a Venezia.

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L’uomo bicentenario

(1999) R: Chris Columbus A: Robin Williams, Embeth Davidtz, Sam Neill, Oliver Platt. Storia di un elettrodomestico robotizzato che gradualmente inizia a provare emozioni e ad avere un pensiero creativo. Accolto malino dalla critica e anche dal pubblico, è un film tutt’altro che perfetto ma sincero, delicato e che si pregia di un R. Williams che fa l’automa in modo travolgente.

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Confessioni di una mente pericolosa

(2002) R: George Clooney A: Sam Rockwell, Drew Barrymore, George Clooney, Julia Roberts. Esordio apprezzabile alla regia per Clooney che racconta con stile e spregiudicatezza la storia vera di Chuck Barris, conduttore televisivo ma anche agente della CIA.

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Dogville

(2003) R: Lars von Trier A: Nicole Kidman, Paul Bettany, Lauren Bacall, Harriet Andersson. La Kidman in fuga da una banda di gangster finisce in un piccolo villaggio fra le Montagne Rocciose mettendone in crisi gli equilibri. Lungo e impervio ma fascinatorio, costituisce un’esperienza provante che vale senz’altro la pena di provare.

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Io non ho paura

(2003) R: Gabriele Salvatores A: Aitana Sánchez-Gijón, Dino Abbrescia, Giorgio Careccia, Riccardo Zinna. Ragazzino di nove anni fa amicizia con un bambino tenuto incatenato in fondo a una buca nel terreno. Commovente, intenso e misterioso racconto di formazione tratto dal romanzo omonimo di Niccolò Ammaniti. Vinse 2 David di Donatello.