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Lolita

(1962) R: Stanley Kubrick A: James Mason, Shelley Winters, Sue Lyon, Gary Cockrell, Peter Sellers. Dal romanzo di Nabokov (che scrisse personalmente la sceneggiatura), storia dell’amore peccaminoso fra uno stagionato professore e la sua giovanissima figliastra. Trasposizione che beneficia di una messa in scena accurata e di una prestazione strepitosa di Mason. Altro adattamento del romanzo negli anni ’90 con una suppletiva allure erotica.

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E’ nata una stella

(1954) R: George Cukor A: Judy Garland, James Mason, Jack Carson, Charles Bickford. Attore cinematografico in declino decide di provare a lanciare una giovane e promettente cantante. Fra incredibili sequenze musicali si compie un dramma da crepacuore fulgido e commovente. Garland è ai suoi vertici. Primo rifacimento dell’omonimo film del ’37, ne sono seguiti altri due nel 1976 e nel 2018.

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La croce di ferro

(1977) R: Sam Peckinpah A: James Coburn, Maximilian Schell, James Mason, David Warner. Tratta da un romanzo, è una vicenda ambientata durante il secondo conflitto mondiale vista da parte tedesca, con il sergente della Wehrmacht Coburn e i suoi uomini che stanno per soccombere sotto l’offensiva dei russi. Ottima e visionaria raffigurazione dell’assurdità della guerra in un classico poco classico del cinema bellico.

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Giulio Cesare

(1953) R: Joseph L. Mankiewicz A:  Louis Calhern, Marlon Brando, James Mason, John Gielgud. Gustoso adattamento per il cinema della omonima tragedia di Shakespeare che racconta della cospirazione che porterà all’omicidio del grande condottiero romano. Brando/Cesare è una stella che brilla di luce propria e illumina una scenografia da Oscar.

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Il verdetto

(1982) R: Sidney Lumet A: Paul Newman, Charlotte Rampling, Jack Warden, James Mason. Newman si fa superbamente ricordare nel ruolo di un avvocato bruciato dall’alcol, il quale accetta di occuparsi di un caso di malasanità per risollevare le sorti della sua carriera. Sceneggiato da David Mamet, che ricevette per questo una nomination agli Oscar, è meno un dramma in aula e più un affresco del dramma interiore vissuto dal protagonista.

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Intrigo internazionale

(1959) R: Alfred Hitchcock A: Cary Grant, Eva Marie Saint, James Mason. Pubblicitario (un sontuoso Cary Grant) ricercato perché scambiato per un agente segreto ne combina di tutti i colori. Considerata una delle opere più riuscite di Hitchcock, avventurosa, con una trama forse un po’ troppo complessa ma l’intrigo intriga. La scena del raid aereo è negli occhi di tutti.