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Quel pomeriggio di un giorno da cani

(1975) R: Sidney Lumet A: Al Pacino, John Cazale, Penelope Allen, Sully Boyar. Pacino (con la splendida voce di Giancarlo Giannini) è un piccolo rapinatore che prova a svaligiare una banca a Brooklyn ma qualcosa non va. Basato su una storia vera, è una pellicola piena di brio, di bella atmosfera settantesca con pregevoli vedute nuiorchesi. Se non è la più centrata delle performance di Al Pacino, è senza dubbio fra le prime 3/4.

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La rabbia giovane

(1973) R: Terrence Malick A: Martin Sheen, Sissy Spacek, Warren Oates, Ramon Bieri. Anni 50 : l’adolescente Spacek e il suo ragazzo Sheen sono due amanti ricercati per omicidio. Eccellente debutto alla regia di Malick, con una pellicola immersa nella violenza così come nei fascinosi impeccabilmente immortalati paesaggi dell’Ovest americano. Preziosa la chimica fra i due protagonisti.

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Il lungo addio

(1973) R: Robert Altman A: Elliott Gould, Nina van Pallandt, Sterling Hayden, Mark Rydell. Dall’omonimo romanzo di Raymond Chandler, il detective Marlowe (Gould) per aiutare un amico finisce invischiato in un caso di omicidio. Attacco frontale di Altman al noir, che gli diventa fra le mani un poliziesco lento e non oltremodo eccitante ma sottile e ingegnoso come pochi. Succoso il cameo di Schwarzenegger nel ruolo di un tirapiedi.

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Un mondo perfetto

(1993) R: Clint Eastwood A: Kevin Costner, Clint Eastwood, Laura Dern, T.J. Lowther. Costner (mai stato più intenso) rapisce un ragazzino ma occhio che un Texas Ranger molto particolare gli è alle calcagna! Opera che sorprende, perché sulle coordinate del film di crimine ma avente come centro meno il crimine e più un delicato ma vigoroso scavo nei sentimenti umani. Eastwood è incredibile come riesca al lordo di un materiale tipicamente poliziesco ad estrarne un perfetto “film d’arte”. Il Clint Eastwood regista è da prendere sul serio. Sempre.

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I senza nome

(1970) R: Jean-Pierre Melville A: Alain Delon, Bourvil, Gian Maria Volonte, Yves Montand. I malviventi Delon e Volonté si uniscono allo sbirro Montand per… rapinare una gioielleria di Parigi! Tre pesi massimi del cinema insieme in un poliziesco di pregevolissima fattura, fra le migliori pellicole di genere.

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La promessa

(2001) R: Sean Penn A: Jack Nicholson, Benicio Del Toro, Patricia Clarkson. Poliziotto quasi alla pensione decide di occuparsi del caso di omicidio di una bambina. Giallo di spessore diretto da Penn, sempre convincente anche in fase di regia, trascinato da un sensazionale Nicholson che una volta tanto non gigiona.

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Cruising

(1980) R: William Friedkin A: Al Pacino, Paul Sorvino, Karen Allen. A New York c’è un maniaco ammazza-gay, gli dà la caccia il poliziotto Pacino. Tratto da un romanzo di Gerald Walker, per quanto vagamente retorico nella descrizione del mondo omosessuale, il film finisce per essere decisamente avvincente.

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Borsalino

(1970) R: Jacques Deray A: Jean-Paul Belmondo, Alain Delon, Catherine Rouvel. Da un romanzo di Eugène Saccomano, Belmondo/Delon sono due furfanti marsigliesi che si mettono in società per vivere di malavita. I due sex symbol del cinema d’oltralpe danno gusto alla solita minestra del film di crimine.

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Rapina a mano armata

(1956) R: Stanley Kubrick A: Sterling Hayden, Coleen Gray, Vince Edwards. Racconto di un colpo organizzato da alcuni banditi in un ippodromo. Suspense e atmosfera cocente, girato come nessuno riesce, tranne che il finale… è a metà film!

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Slevin – Patto criminale

(2006) R: Paul McGuigan A: Josh Hartnett, Bruce Willis, Morgan Freeman, Ben Kingsley, Lucy Liu, Stanley Tucci. Hartnett, scambiato per un suo amico, finisce in un brutto giro di scommesse non pagate. Noir corale perfettamente concatenato, ecco cosa capita a chi capita nel posto sbagliato al momento sbagliatissimo!