Categorie
Recensioni

Prima ti sposo poi ti rovino

(2003) R: Joel Coen, Ethan Coen (non accreditato) A: George Clooney, Catherine Zeta-Jones, Billy Bob Thornton, Geoffrey Rush. Romantica e scoppiettante farsa su uno spregiudicato divorzista che inizia a frequentare una cacciatrice di dote. Questa frequentazione darà degli esiti esilaranti. Clooney e Zeta-Jones sono favolosi nei panni rispettivamente di avvocato e mangiauomini.

Categorie
Recensioni

Il giardino dei Finzi Contini

(1970) R: Vittorio De Sica A: Dominique Sanda, Lino Capolicchio, Helmut Berger, Fabio Testi. Storia di un’aristocratica famiglia ebrea sullo sfondo della Seconda guerra mondiale. Vinse l’Oscar come miglior film straniero questo importante pezzo di cinema italiano, tragico e sensazionalmente commovente. Basato sul romanzo omonimo di Giorgio Bassani.

Categorie
Recensioni

Anonimo veneziano

(1970) R: Enrico Maria Salerno A: Florinda Bolkan, Tony Musante, Toti Dal Monte, Sandro Grinfan. Musicista del teatro La Fenice gravemente malato decide di invitare la ex moglie a Venezia per ritrovare un po’ della serenità perduta. Emotivamente trascinante, e fotografato con perizia. Ebbe uno straordinario successo di pubblico oltre a vari riconoscimenti fra i quali David di Donatello a Bolkan e Salerno.

Categorie
Recensioni

The life of David Gale

(2003) R: Alan Parker A: Kevin Spacey, Kate Winslet, Laura Linney, Cleo King. Docente di filosofia texano condannato a morte per una serie di crimini si dichiara vittima di un complotto. Dramma legale di peso, diretto abilmente e recitato con ardore. Pro o contro la pena di morte? Allo spettatore l’ardua sentenza.

Categorie
Recensioni

School of Rock

(2003) R: Richard Linklater A:  Jack Black, Mike White, Joan Cusack, Adam Pascal. Sballinato musicista rock senza soldi si ritrova a fare il prof in una scuola di ricchi rampolli. Giocoso peana alla libertà di espressione, se la commedia risulta così spassosa buona parte del merito va senza dubbio alla performance ottimamente sfrenata di Jack Black.

Categorie
Recensioni

La verità

(1960) R: Henri-Georges Clouzot A: Brigitte Bardot, Paul Meurisse, Charles Vanel, Sami Frey. La giovane e sessuosissima Bardot è accusata di aver ucciso l’amante, finisce così sotto processo. Dramma legale che potrebbe non avere alcun pregio se non quello di puzzare di Bibì lontano un chilometro, ma sarebbe più che sufficiente. Golden Globe come miglior film straniero e David di Donatello a B. Bardot come migliore attrice straniera.

Categorie
Recensioni

Totò sceicco

(1950) R: Mario Mattoli A: Totò, Tamara Lees, Laura Gore, Lauretta De Lauri. Ampiamente spassosa presa per i fondelli di un po’ di pellicole dell’epoca, con Totò al solito superbo mattatore che fa la parte di uno che lo scambiano per uno sceicco. Già solo leggere la trama fa moooolto ridere. Ebbe uno straordinario successo di pubblico.

Categorie
Recensioni

A proposito di Schmidt

(2002) R: Alexander Payne A: Jack Nicholson, Hope Davis, Dermot Mulroney, Kathy Bates. Nicholson va in pensione, resta vedovo, e decide così di provare a dare una svolta alla propria vita. Fra le prime 2/3 interpretazioni migliori di Jack Nicholson, è una commedia finemente torva che si rivela altresì un’appassionante esperienza introspettiva.

Categorie
Recensioni

Wonder Woman

(2017) R: Patty Jenkins A: Gal Gadot, Chris Pine, Robin Wright, Lucy Davis. Dall’omonimo fumetto, storia di Diana, principessa amazzonica che decide di tentare con i suoi superpoteri di porre fine alla Prima guerra mondiale. Certamente apprezzabile anche per i non fan dei cinecomici, è un film ottimamente spettacolare e sgargiantissimo. L’israeliana Gadot sembra nata per fare Wonder Woman, che quando la vedrete in azione non potrete che dire “wow”.

Categorie
Recensioni

Crimini e misfatti

(1989) R: Woody Allen A: Martin Landau, Woody Allen, Bill Bernstein, Claire Bloom. Film a due trame parallele, una incentrata su un optometrista adultero che vuole eliminare la moglie, l’altra su un documentarista depresso innamorato della sua produttrice. Reputato fra i migliori pezzi alleniani, è un pregiatissimo mélange di commedia e giallo, intrigante e con la possibilità di estrarne una qualche personalissima morale.