Categorie
Recensioni

The Jackal

(1997) R: Michael Caton-Jones A: Bruce Willis, Richard Gere, Sidney Poitier, Diane Venora. Willis è uno spietato killer professionista assoldato dalla mafia russa per eliminare una figura di spicco della politica americana. Qualche sequenza eccitante e le ottime prestazioni delle sue “stelle” rendono questo thriller azionistico pienamente vedibile. Rifacimento di un film del 1973 dal titolo IL GIORNO DELLO SCIACALLO.

Categorie
Recensioni

1917

(2020) R: Sam Mendes A: Dean-Charles Chapman, George MacKay, Daniel Mays, Colin Firth. Durante la prima guerra mondiale due giovani sottufficiali inglesi sono incaricati di attraversare il territorio nemico per consegnare un messaggio che potrebbe salvare molte vite umane. Intenso, pienamente coinvolgente e visualmente prodigioso, ti infila in trincea e ti tiene lì fino alla fine. 3 Oscar: fotografia, effetti speciali, sonoro.

Categorie
Recensioni

Out of Time

(2003) R: Carl Franklin A: Denzel Washington, Sanaa Lathan, Eva Mendes, Dean Cain. Capo della polizia di una cittadina della Florida (Washington) è sospettato di avere ammazzato la sua amante e il marito di lei. Deve cercare di risolvere il caso prima di essere ritenuto colpevole. Poliziesco di mistero godibile fino alla fine, con dei buoni colpi di scena nonostante la poca plausibilità della storia.

Categorie
Recensioni

Entrapment

(1999) R: Jon Amiel A: Sean Connery, Catherine Zeta-Jones, Ving Rhames, Will Patton. L’abile ladro di opere d’arte Connery si mette in società con l’agente assicurativo Zeta-Jones che dovrebbe farlo arrestare. Acrobatismi circensi e la deliziosa interazione fra le sue star rendono il film amabilmente guardabile.

Categorie
Recensioni

Distretto 13 – Le brigate della morte

(1976) R: John Carpenter A: Austin Stoker, Darwin Joston, Laurie Zimmer, Martin West. Pellicola mitologica che racconta di poliziotti che combattono contro delle gang assassine a Los Angeles. Carpenter picchia duro sul tasto della violenza in un godurioso western metropolitano da antologia.

Categorie
Recensioni

Shooter

(2007) R: Antoine Fuqua A: Mark Wahlberg, Michael Peña, Rhona Mitra, Danny Glover. Da un romanzo di Stephen Hunter, super cecchino dei marine (Wahlberg) viene convinto a tornare in servizio dopo aver saputo di un complotto contro il presidente. L’ingaggio però si rivela una trappola. Gagliardo thriller d’azione che non esce dal cliché ma appaga. Il tiratore scelto M. Wahlberg fa centro con una performance esaltante.

Categorie
Recensioni

Interceptor

(1979) R: George Miller A: Mel Gibson, Joanne Samuel, Hugh Keays-Byrne, Steve Bisley. Scoppiettante e robusto thriller azionistico post apocalittico con un bestiale Gibson nel ruolo di un poliziotto stanco del suo lavoro che vuole solo andare in pensione, quando una banda di teppisti gli ammazza la famiglia. E allora sono guai. Primo film della famosa saga di MAD MAX ideata e diretta da G. Miller.

Categorie
Recensioni

Miss Detective

(2000) R: Donald Petrie A: Sandra Bullock, Michael Caine, Benjamin Bratt, Candice Bergen. Agente dell’ FBI con un carattere da maschiaccio e un fisico da capogiro si infiltra nel concorso di Miss America per sventare il tentativo di un gruppo terroristico di far saltare in aria lo spettacolo. Commedia leggera e gradevole, sebbene il vero motivo per vederla siano le quintalate di fascino che la Bullock sparge qua e là durante tutta la sua durata.

Categorie
Recensioni

Il cavaliere oscuro – Il ritorno

(2012) R: Christopher Nolan A: Christian Bale, Tom Hardy, Anne Hathaway, Gary Oldman. Otto anni dopo essere svanito nel nulla, Batman torna in pista per sconfiggere un pericoloso terrorista. Degna conclusione della trilogia nolaniana iniziata con BATMAN BEGINS e proseguita con IL CAVALIERE OSCURO, è una pellicola massiccia e gasante, con un cast di grande pregevolezza.

Categorie
Recensioni

Io, robot

(2004) R: Alex Proyas A: Will Smith, Bridget Moynahan, Bruce Greenwood, Alan Tudyk. Fanta-thriller frivolamente ispirato ad Asimov, ambientato in un futuro in cui gli esseri umani sono diventati estremamente dipendenti dai robot nella loro vita quotidiana. Ma il detective Smith non si fida troppo delle macchine. Non molto altro di più del puro e semplice spettacolarismo cinematografico ma in certi casi può bastare.