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La città delle donne

(1980) R: Federico Fellini A: Marcello Mastroianni, Anna Prucnal, Bernice Stegers, Jole Silvani.  Soltanto un autore avrebbe potuto concepire un film del genere: fantasy rosa con protagonista uno sbalorditivo Mastroianni che ci conduce in un mondo pieno di donne. Sfrenato, impertinente, sensuale, un pezzo pregiato all’interno della storia della cinematografia tutta.

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Secretary

(2002) R: Steven Shainberg A: James Spader, Maggie Gyllenhaal, Jeremy Davies, Lesley Ann Warren. Ex paziente di un centro di salute mentale (Gyllenhaal) instaura un rapporto sadomasochistico con un cinico avvocato (Spader). Commedia nera alquanto bizzarra, inquieta e adorabile. Convincenti le performance, M. Gyllenhaal su tutti.

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L’armata Brancaleone

(1966) R: Mario Monicelli A: Vittorio Gassman, Catherine Spaak, Folco Lulli, Gian Maria Volonte. Brancaleone nobile decaduto si mette a capo di una banda di derelitti per raggiungere un feudo che in base a un documento rubato dovrebbe diventare suo. Superbamente recitato da Gassman nel ruolo del protagonista, costituisce un magistrale esempio di cinema popolare, esilarantissimo e dalle succose note buffonesche.

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Alta fedeltà

(2000) R: Stephen Frears A:  John Cusack, Iben Hjejle, Todd Louiso, Jack Black. Un ottimo Cusack è un maniaco di musica proprietario di un negozio semi fallito di dischi che riflette sulle sue relazioni finite. Commedia divertente, non priva di ironia, ricca di dialoghi ficcanti e belle canzoni. Dal romanzo omonimo di Nick Hornby, con un cambio di ambientazione rispetto al libro (da Londra a Chicago).

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Piedone lo sbirro

(1973) R: Steno A: Bud Spencer, Adalberto Maria Merli, Raymond Pellegrin, Juliette Mayniel. Spencer è Piedone, commissario eterodosso che deve catturare una banda di trafficanti. Poliziesco comico di culto, pieno di scoppiettante azione e umorismo verace. E’ il primo di una serie di 4 film con protagonista Piedone.

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Anni felici

(2013) R: Daniele Luchetti A: Kim Rossi Stuart, Micaela Ramazzotti, Martina Gedeck, Samuel Garofalo. Attraverso due straordinari interpreti come Rossi Stuart e Ramazzotti, Luchetti racconta con trasporto e un bel piglio narrativo la storia di una coppia tormentata, formata da un aspirante artista d’avanguardia e sua moglie, donna semplice e borghese. Ispirato alla vita del regista.

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Prima ti sposo poi ti rovino

(2003) R: Joel Coen, Ethan Coen (non accreditato) A: George Clooney, Catherine Zeta-Jones, Billy Bob Thornton, Geoffrey Rush. Romantica e scoppiettante farsa su uno spregiudicato divorzista che inizia a frequentare una cacciatrice di dote. Questa frequentazione darà degli esiti esilaranti. Clooney e Zeta-Jones sono favolosi nei panni rispettivamente di avvocato e mangiauomini.

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School of Rock

(2003) R: Richard Linklater A:  Jack Black, Mike White, Joan Cusack, Adam Pascal. Sballinato musicista rock senza soldi si ritrova a fare il prof in una scuola di ricchi rampolli. Giocoso peana alla libertà di espressione, se la commedia risulta così spassosa buona parte del merito va senza dubbio alla performance ottimamente sfrenata di Jack Black.

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Totò sceicco

(1950) R: Mario Mattoli A: Totò, Tamara Lees, Laura Gore, Lauretta De Lauri. Ampiamente spassosa presa per i fondelli di un po’ di pellicole dell’epoca, con Totò al solito superbo mattatore che fa la parte di uno che lo scambiano per uno sceicco. Già solo leggere la trama fa moooolto ridere. Ebbe uno straordinario successo di pubblico.

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A proposito di Schmidt

(2002) R: Alexander Payne A: Jack Nicholson, Hope Davis, Dermot Mulroney, Kathy Bates. Nicholson va in pensione, resta vedovo, e decide così di provare a dare una svolta alla propria vita. Fra le prime 2/3 interpretazioni migliori di Jack Nicholson, è una commedia finemente torva che si rivela altresì un’appassionante esperienza introspettiva.