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La ragazza con l’orecchino di perla

(2003) R: Peter Webber A: Scarlett Johansson, Colin Firth, Tom Wilkinson, Judy Parfitt. Il pittore Vermeer si invaghisce di una giovane domestica e le chiede di posare per una tela. Ispirato al romanzo omonimo di Tracy Chevalier , è un bio-film elegante, appagatorio e visivamente sorprendente. I protagonisti Johansson e Firth (più Johansson che Firth) danno entrambi una buona esecuzione.

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Flight

(2012) R: Robert Zemeckis A:  Denzel Washington, Nadine Velazquez, Don Cheadle, John Goodman. Il pilota Washington effettua uno spettacolare atterraggio d’emergenza divenendo così un eroe, ma dopo l’incidente sorgono dubbi su di chi sia stata veramente la colpa. Appassionante e finemente umoristico, la performance di Denzel Washington decolla in maniera spettacolare.

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Il giardino dei Finzi Contini

(1970) R: Vittorio De Sica A: Dominique Sanda, Lino Capolicchio, Helmut Berger, Fabio Testi. Storia di un’aristocratica famiglia ebrea sullo sfondo della Seconda guerra mondiale. Vinse l’Oscar come miglior film straniero questo importante pezzo di cinema italiano, tragico e sensazionalmente commovente. Basato sul romanzo omonimo di Giorgio Bassani.

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Anonimo veneziano

(1970) R: Enrico Maria Salerno A: Florinda Bolkan, Tony Musante, Toti Dal Monte, Sandro Grinfan. Musicista del teatro La Fenice gravemente malato decide di invitare la ex moglie a Venezia per ritrovare un po’ della serenità perduta. Emotivamente trascinante, e fotografato con perizia. Ebbe uno straordinario successo di pubblico oltre a vari riconoscimenti fra i quali David di Donatello a Bolkan e Salerno.

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La verità

(1960) R: Henri-Georges Clouzot A: Brigitte Bardot, Paul Meurisse, Charles Vanel, Sami Frey. La giovane e sessuosissima Bardot è accusata di aver ucciso l’amante, finisce così sotto processo. Dramma legale che potrebbe non avere alcun pregio se non quello di puzzare di Bibì lontano un chilometro, ma sarebbe più che sufficiente. Golden Globe come miglior film straniero e David di Donatello a B. Bardot come migliore attrice straniera.

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A proposito di Schmidt

(2002) R: Alexander Payne A: Jack Nicholson, Hope Davis, Dermot Mulroney, Kathy Bates. Nicholson va in pensione, resta vedovo, e decide così di provare a dare una svolta alla propria vita. Fra le prime 2/3 interpretazioni migliori di Jack Nicholson, è una commedia finemente torva che si rivela altresì un’appassionante esperienza introspettiva.

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Crimini e misfatti

(1989) R: Woody Allen A: Martin Landau, Woody Allen, Bill Bernstein, Claire Bloom. Film a due trame parallele, una incentrata su un optometrista adultero che vuole eliminare la moglie, l’altra su un documentarista depresso innamorato della sua produttrice. Reputato fra i migliori pezzi alleniani, è un pregiatissimo mélange di commedia e giallo, intrigante e con la possibilità di estrarne una qualche personalissima morale.

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Sciuscià

(1946) R: Vittorio De Sica A: Rinaldo Smordoni, Franco Interlenghi, Annielo Mele. Due giovani sciuscià (lustrascarpe in napoletano) per trovare i soldi per comprarsi un cavallo finiscono al riformatorio. Fondamentale documento del cinema neorealista, è un dramma lacerante e coinvolgente in egual misura. Fu la prima pellicola della storia ad ottenere l’Oscar come migliore film straniero.

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La rosa tatuata

(1955) R: Daniel Mann A: Anna Magnani, Burt Lancaster, Marisa Pavan, Ben Cooper. La Magnani rimasta vedova di un camionista, si consola con un altro camionista (Lancaster). Lavoro teatrale di Tennessee Williams, fu adattato per volere dello stesso Williams su misura per Anna Magnani che lo ripagò con una prestazione stratosferica, grazie alla quale vinse l’Oscar come migliore attrice protagonista.

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Il divo

(2008) R: Paolo Sorrentino A: Toni Servillo, Anna Bonaiuto, Giulio Bosetti, Flavio Bucci. Sontuoso bio-film con delle pregevoli performance sulla vita di Giulio Andreotti. Restituisce una immagine del politico democristiano per quanto controversa ma certamente affascinante. Diversi i riconoscimenti, fra cui Premio della giuria per Sorrentino a Cannes e 7 David di Donatello.